Preoccupazione e critiche sono state espresse dal gruppo consiliare di centrodestra del Comune di Rende in merito alla sperimentazione avviata dall’Amministrazione comunale su via Rossini, dove è stata attuata una chiusura al traffico veicolare per promuovere una mobilità più sostenibile.
Secondo i consiglieri, la decisione è stata presa in modo frettoloso e senza una reale analisi dell’impatto urbanistico e sociale. “Si tratta di un esperimento superficiale e scollegato dalle esigenze del territorio – hanno dichiarato – che penalizza in particolare i giovani e i cittadini che frequentano la zona per motivi di svago e socializzazione.”
Le principali critiche riguardano la mancanza di una pianificazione integrata, a partire dall’assenza di un piano parcheggi nelle aree limitrofe, che di fatto ostacola l’accessibilità per chi si sposta in auto. A questo si aggiunge, secondo l’opposizione, una comunicazione carente con gli esercenti, molti dei quali lamentano di non essere stati coinvolti nella definizione della misura e di essere stati informati con scarso preavviso.
“La chiusura non ha portato alcun beneficio concreto”, hanno affermato i consiglieri, evidenziando un calo dell’affluenza e una riduzione dell’attività economica nella zona, contrariamente agli obiettivi dichiarati di rivitalizzazione urbana. Alcuni commercianti, secondo quanto riportato, avrebbero richiesto il ripristino della normale viabilità almeno nelle ore serali e nei giorni feriali.
Il gruppo consiliare propone quindi una soluzione alternativa più bilanciata, suggerendo la chiusura di via Rossini solo la domenica mattina, in modo da conciliare la vivibilità degli spazi con le esigenze religiose e ricreative di anziani e bambini, senza compromettere l’attrattività serale della zona.
I consiglieri sottolineano inoltre la necessità di presentare pubblicamente il progetto nella sua interezza, ponendo una serie di interrogativi all’Amministrazione:
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Verranno previsti nuovi parcheggi per compensare la chiusura?
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Quali saranno le soluzioni per garantire i collegamenti con i mezzi pubblici?
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Sono state previste misure per limitare i danni economici alle attività commerciali?
“Le sperimentazioni possono anche fallire – osserva il centrodestra – e serve onestà intellettuale per riconoscerlo. Siamo disponibili a collaborare, ma servono soluzioni concrete e coerenti con la realtà del territorio”.
Nel merito, il gruppo ribadisce la propria apertura a un confronto costruttivo, a condizione che ogni intervento sia fondato su un dialogo reale con i cittadini e le categorie interessate, senza forzature o imposizioni unilaterali.