New York accoglie con entusiasmo la nuova edizione del Peperoncino Jazz Festival – New York Session 2025, appuntamento ormai consolidato che ha inaugurato la stagione estiva del festival calabrese nel segno dell’internazionalità. Dal 10 al 28 giugno, una trentina di concerti ha animato le location più iconiche della Grande Mela, portando il meglio del jazz italiano e internazionale nel cuore della città che non dorme mai.
Il festival, ideato da Sergio Gimigliano, che ne condivide la direzione artistica con il celebre bassista John Patitucci, si conferma un ponte culturale tra Italia e Stati Uniti, unendo artisti d’oltreoceano e giovani talenti italiani. La rassegna è stata sostenuta da un ampio network di enti istituzionali e culturali italiani e americani, tra cui il Ministero della Cultura, il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Calabria, il Consolato Generale d’Italia a New York, l’Istituto Italiano di Cultura e il Com.It.Es NY, oltre a importanti partner come il Blue Note Jazz Club, Dizzy’s Club del Jazz at Lincoln Center, Rizzoli Bookstore, Casa Italiana Zerilli-Marimò e la New York University.
L’apertura del festival ha avuto luogo al Blue Note, considerato il tempio mondiale del jazz, con “The Reverence Project”, produzione originale che ha visto esibirsi musicisti del calibro di John Patitucci, Darryl Jones, James Francies e Nate Smith. Sei serate consecutive da tutto esaurito hanno segnato un inizio travolgente per la rassegna.
A seguire, tra gli appuntamenti più applauditi, il concerto del quintetto Duettango di Filippo Arlia al DiMenna Center, l’esibizione del vibrafonista Mike Mainieri all’Istituto Italiano di Cultura, e la performance del quartetto di Peter Bernstein e Daniele Cordisco all’Italian American Museum. Il Dizzy’s Club ha ospitato le ultime tre serate, con musicisti del calibro di Troy Roberts, Simona Daniele, Jerry Weldon e Marco Panascia, a chiudere un’edizione memorabile.
La rassegna non si è limitata alla musica: durante ogni tappa sono stati proiettati video promozionali dedicati alla Calabria, con focus sulle sue eccellenze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche. Momenti dedicati alla degustazione di prodotti tipici – dalla ‘nduja ai fichi, dai vini Ippolito 1845 ai dolci al cedro – hanno arricchito l’offerta culturale, grazie al sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Calabria e dell’A.R.S.A.C..
L’Associazione Picanto, organizzatrice del festival, attraverso questa sessione newyorkese, ha perseguito l’obiettivo di promuovere il territorio calabrese all’estero e stimolare un potenziale incoming turistico, con risultati concreti in termini di visibilità e apprezzamento.
Dopo il successo newyorkese, il Peperoncino Jazz Festival si prepara ora a tornare in Italia, con un’edizione 2025 che si preannuncia tra le più ricche di sempre. In programma, nelle più affascinanti località calabresi, oltre cento eventi musicali che vedranno protagonisti artisti internazionali come Danilo Rea, Rachel Z, Fabrizio Bosso, Kevin Hays, Eric Darius, e italiani come Gegè Telesforo, Nino Buonocore, Sergio Cammariere, Mario Venuti, Francesca Tandoi, Lou Marini e Gianluca Guidi.
Un altro tassello si aggiunge alla lunga storia di un festival che, anno dopo anno, continua a unire territori e culture attraverso il linguaggio universale della musica.


