Cosenza a rischio dissesto: i debiti con la Valle Crati e la Kratos preoccupano

Il Comune guidato da Franz Caruso, secondo Maximiliano Granata, rischia di veder lievitare il proprio indebitamento a causa di mancati pagamenti

Il Comune di Cosenza si trova ad affrontare una nuova, grave situazione debitoria che potrebbe esporlo al rischio di un nuovo dissesto finanziario. Secondo l’allarme lanciato da Maximiliano Granata, presidente del Consorzio Valle Crati, l’amministrazione comunale avrebbe accumulato debiti per oltre due milioni e 400 mila euro con il consorzio, oltre a 3 milioni e 600 mila euro dovuti alla Kratos, la società concessionaria dei servizi fognari e depurativi.

Granata ha sottolineato che il Comune di Cosenza non ha onorato le proprie obbligazioni, creando un rischio concreto che i debiti vengano “spalmati” sugli altri comuni consorziati, come accaduto in passato con il caso della Fisia Italimpianti spa. Questa situazione, ha spiegato il presidente, potrebbe ingenerare rilevanti squilibri finanziari, con il rischio che i comuni aderenti al Consorzio Valle Crati debbano farsi carico di debiti non onorati dal Comune di Cosenza, come già avvenuto in altre circostanze.

Granata ha anche espresso forte disappunto riguardo alle dichiarazioni dell’amministratore della Kratos, Alfonso Gallo, che ha definito “irricevibile” il sollecito da lui inviato per evitare il trasferimento dei debiti su altri enti. Granata ha criticato l’atteggiamento di Gallo, ritenendo che fosse necessario avviare azioni esecutive per recuperare quanto dovuto, evitando che la situazione peggiori ulteriormente. A questi debiti si aggiunge anche l’ammanco di circa 620 mila euro per le quote consortili non pagate dal Comune di Cosenza dal 2020 al 2025.

L’accumulo di debiti, soprattutto in un momento delicato come quello attuale, dove il Comune di Cosenza è già sottoposto a un piano di rientro finanziario disposto dal Ministero, potrebbe esacerbare una situazione che è già sotto monitoraggio pubblico. Granata ha chiarito che non consentirà che i debiti accumulati dal Comune di Cosenza per i servizi fognari e depurativi vengano distribuiti tra i comuni consorziati, poiché ciò violerebbe il principio di solidarietà tra consorziati e potrebbe generare una crisi finanziaria a livello regionale.

Il rischio di un nuovo dissesto per Cosenza non è affatto remoto. Le difficoltà economiche derivanti dalla gestione del debito, unite alle prescrizioni imposte dal piano di rientro, potrebbero avere ripercussioni gravi sulle finanze comunali, alimentando preoccupazioni a livello istituzionale e tra i cittadini. In questo scenario, la gestione dei debiti accumulati diventa una questione cruciale per evitare che la situazione sfoci in un nuovo fallimento amministrativo.

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