Il 2025 segna l’inizio di una nuova fase di collaborazione tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, grazie alla firma di un accordo quadriennale volto a sostenere la crescita delle imprese italiane. L’intesa, siglata lo scorso gennaio dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e dal CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, prevede un ampio programma congiunto che mette a disposizione un totale di 200 miliardi di euro fino al 2028. Di questi, 2,5 miliardi sono destinati specificamente alle aziende calabresi.
Un programma nazionale per la crescita sostenibile delle imprese
L’obiettivo principale di questo accordo è rilanciare lo sviluppo del sistema produttivo italiano e cogliere le opportunità offerte dalla Transizione 5.0 e dall’Intelligenza Artificiale (IA), settori strategici per l’evoluzione delle aziende italiane verso una maggiore competitività. Il programma integrerà le risorse già stanziate dalla Banca per la realizzazione degli obiettivi del Pnrr, con un focus particolare sulla crescita delle PMI e sul rafforzamento delle industries già consolidate.
Le opportunità per il Mezzogiorno e la Calabria
Durante un incontro a Unindustria, l’associazione di categoria più rappresentativa del sistema confindustriale calabrese, sono stati approfonditi i dettagli delle nuove misure previste. Tra le principali opportunità emerse, spicca l’importanza della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno che, come leva strategica, mira a stimolare la crescita del tessuto economico calabrese attraverso connettività e competitività. In particolare, si è discusso di come le risorse siano destinate a favorire l’insediamento di nuovi impianti produttivi, l’ampliamento e l’ammodernamento delle strutture esistenti, con particolare attenzione agli investimenti energetici.
Un sostegno concreto per il Sud Italia
Nel complesso, l’accordo riserva 40 miliardi di euro al Mezzogiorno, sottolineando l’importanza del Sud nel ciclo di incontri territoriali organizzati da Intesa Sanpaolo e Confindustria. Già a Napoli, durante il primo incontro di declinazione dell’accordo, sono stati presentati gli obiettivi strategici per il sud del Paese. Come sottolineato dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e dal responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese, il Mezzogiorno rappresenta un punto di partenza fondamentale per il successo del piano.
Un lungo cammino di collaborazione tra Confindustria e Intesa Sanpaolo
Questo protocollo rinnova una collaborazione che si è consolidata dal 2009 e che ha visto l’erogazione di 450 miliardi di euro di crediti alle imprese italiane negli ultimi quindici anni. Un supporto che ha contribuito a evolvere il rapporto tra banca e impresa, con un occhio di riguardo alle esigenze delle PMI e delle industrie mature, anche nei momenti più difficili. Il nuovo accordo segna un passo importante per accompagnare le imprese italiane verso un futuro di maggiore competitività e innovazione.