Una rassegna che è al tempo stesso memoria, resistenza e comunità: torna dal 29 maggio al 1° giugno “Fuochi – progetto teatrale per Paola Scialis”, seconda edizione dell’iniziativa nata per omaggiare l’attrice e performer scomparsa nel 2018. La rassegna, organizzata da Ex Convento – spazio culturale, teatrino, residenze creative, si svolgerà tra Belmonte Calabro e Cosenza Vecchia, trasformando questi luoghi in spazi aperti alla sperimentazione artistica e all’incontro umano.
“Fuochi” si inserisce nel più ampio progetto “Banditi”, ideato da Stefano Cuzzocrea, curatore dell’Ex Convento, con un calendario di eventi e laboratori che si estende da aprile a ottobre. “Banditi” è una provocazione poetica e politica: un invito a uscire dagli schemi e a vivere in discontinuità con la realtà frenetica e appiattita, per riscoprire la bellezza, il rischio, la collettività.
Un programma tra ascolto, lotta e rito
Ad aprire la rassegna, mercoledì 29 maggio alle 21:00 al Cineteatro Universal di Cosenza Vecchia, sarà il documentario “SOA” della regista portoghese Raquel Castro, un lavoro che esplora il paesaggio sonoro urbano come esperienza sensoriale e trasformativa. A seguire, il live set di Melting Mind, quartetto improvvisativo tra noise, psichedelia e suoni analogici, con Jooklo Duo, Michele Mazzani e Matteo Poggi, in un viaggio acustico sperimentale.
Teatro civile sulla SS 106
Il 31 maggio, la rassegna si sposterà a Belmonte Marina, dove la compagnia Teatro del Carro porterà in scena “Spartacu Strit Viù”, spettacolo ispirato alla battaglia civile di Franco Nisticò, politico calabrese morto nel 2009 mentre si batteva per l’ammodernamento della Strada Statale 106. Un racconto teatrale che trasforma l’asfalto in simbolo di lotta e dignità, interpretato da Francesco Gallelli.
Intimità condivisa e musica d’autore
Il 1° giugno, due eventi chiuderanno la rassegna. Nel pomeriggio, “Café Mortel” all’Antico Caffè Marano di Belmonte: un incontro informale in cui condividere, o semplicemente ascoltare, storie ed esperienze legate alla morte. Un’occasione rara per parlare dell’inevitabile con empatia e ascolto, senza retorica.
La serata finale, alle 22:00, riporta il pubblico a Cosenza Vecchia per il concerto di Cesare Basile con il suo Saracena Tour, accompagnato da Marco Giambrone e Massimo Ferrarotto. “Saracena” è un canto d’esilio e di resistenza, ispirato alla poesia araba e siciliana, ai versi di Darwish e alle memorie dei cantastorie. Un’opera che unisce Palestina e Sicilia nel nome dell’identità, del dolore e della bellezza perduta.
Verso il prossimo appuntamento
Dopo Fuochi, il progetto “Banditi” proseguirà a luglio con il laboratorio residenziale “Cantare nei luoghi è fare radici”, condotto da Hanna Maria Civico e Mattia Carlucci. Un percorso tra voce e corpo che si svolgerà dal 15 al 20 luglio tra gli spazi dell’Ex Convento e il Cineteatro Universal, per coltivare radicamento, ascolto e relazione attraverso il canto e la danza.
“Fuochi” non è solo una rassegna, ma un atto politico e poetico: una comunità che si ritrova attraverso l’arte per ricordare, condividere e accendere nuovi immaginari collettivi.

