Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, prosegue nel suo ambizioso piano di riorganizzazione della sanità regionale, scegliendo percorsi non convenzionali per affrontare la carenza di personale medico. In questo contesto, la collaborazione con Cuba rappresenta un tassello fondamentale per garantire cure adeguate ai cittadini calabresi.
Nuovi rinforzi dalla Cuba medica
Nella notte, 48 nuovi medici cubani sono arrivati in Calabria, destinati principalmente agli ospedali del Cosentino (44 unità), mentre i restanti saranno distribuiti tra Crotone e Vibo Valentia. Questa nuova ondata di professionisti risponde all’urgente bisogno di personale sanitario negli ospedali locali, che da tempo soffrono di carenza cronica di medici.
Il presidente Occhiuto ha annunciato l’arrivo dei nuovi specialisti attraverso i social, sottolineando che questi medici andranno ad aggiungersi ai 325 professionisti cubani già operativi nelle strutture sanitarie della regione.
Accoglienza e formazione
I nuovi medici saranno ospitati presso la caserma “Settino” dell’Esercito a Cosenza e, prima di iniziare il loro servizio negli ospedali, seguiranno corsi intensivi di lingua italiana presso l’Università della Calabria (UniCal). Questa fase di formazione è cruciale per consentire ai medici di integrarsi rapidamente nel sistema sanitario italiano e garantire un’assistenza efficace ai pazienti.
Un passo avanti per la sanità calabrese
Con l’arrivo di questi nuovi specialisti, la Calabria punta a migliorare l’offerta sanitaria e a rispondere alle esigenze delle comunità locali, spesso costrette a fare i conti con tempi di attesa lunghi e carenze strutturali. Questo modello di collaborazione internazionale con Cuba è stato scelto da Occhiuto per affrontare in modo concreto le criticità del sistema, rappresentando una strategia innovativa e coraggiosa per rilanciare la sanità calabrese.