Il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, ha replicato alle critiche dell’opposizione in merito alle consulenze affidate dalla Calabria Film Commission. Attraverso un video pubblicato su Instagram, ha respinto le accuse di incarichi assegnati senza adeguati requisiti, sottolineando invece la competenza e il merito dei professionisti scelti.
Accanto a Gabriele Polimeni, giovane videomaker al centro delle polemiche, Occhiuto ha difeso la scelta della Film Commission. «Lui è un ragazzo calabrese di talento, che ha realizzato video con milioni di visualizzazioni, contribuendo a far premiare la Calabria come regione con la spiaggia più bella d’Europa. È stato scelto perché bravo, non per altre ragioni».
Nel suo intervento, il presidente ha anche attaccato la gestione passata dell’ente sotto il centrosinistra, evidenziando presunte anomalie nei contratti e consulenze milionarie. Ha dichiarato che alcuni incarichi sarebbero stati assegnati senza criteri trasparenti e che la documentazione relativa è stata inviata alla Procura della Repubblica.
Rivolgendosi direttamente a Davide Tavernise, capogruppo del Movimento 5 Stelle e promotore dell’interrogatorio consiliare, Occhiuto ha sottolineato che lo stesso esponente dell’opposizione ha condiviso sui social i video realizzati da Polimeni, riconoscendone implicitamente il valore.
Nel video, girato nel suo ufficio, Occhiuto ha chiesto scusa a Polimeni per essere stato trascinato in una polemica politica, mentre il giovane videomaker ha ribadito: «Mi avete scelto perché apprezzare il mio lavoro, non per altro».
Il governatore ha infine confermato la volontà di proseguire sulla strada della trasparenza e del merito, affermando che le scelte del suo esecutivo non saranno influenzate da logiche clientelari. «Non si prendono voti scegliendo consulenti per appartenenza politica, ma dimostrando ai calabresi che la Film Commission lavora per valorizzare il territorio», ha concluso.