Fiera di San Giuseppe 2025: tariffe ridotte per la maggior parte degli espositori

L'amministrazione comunale conferma la riduzione delle tariffe per oltre il 95% dei posteggi rispetto all'anno precedente, con un risparmio minimo per ogni operatore

Tariffe ridotte per la Fiera di San Giuseppe 2025: l’amministrazione comunale di Cosenza ha deliberato un abbassamento dei costi per la maggior parte dei posteggi, mantenendo invariati gli importi per alcune categorie specifiche. La nuova modalità di calcolo prevede un costo fisso per modulo, con minimi aumenti solo in casi particolari.

Per l’edizione 2025 della Fiera di San Giuseppe, l’amministrazione comunale ha stabilito una riduzione delle tariffe per l’occupazione dei posteggi, come evidenziato dalla delibera di giunta approvata lunedì scorso. Secondo quanto dichiarato dall’assessore alle Attività produttive, Massimiliano Battaglia, oltre il 95% dei posteggi beneficerà di un abbassamento dei costi rispetto all’anno precedente.

Nello specifico, il costo dei moduli 3,00×3,00 metri, utilizzato per la vendita di merci varie e prodotti alimentari, è passato da 152,50 e 154,50 euro a 140 euro, garantendo agli operatori un risparmio minimo di 12,50-14,50 euro per modulo.

L’assessore ha inoltre chiarito che non vi sono stati in aumento per alcune categorie di espositori, come i venditori di vimini e terrecotte. Infatti, con la nuova delibera, la tariffazione è stata riformulata prevedendo un importo fisso per modulo (3,00×4,00 metri) anziché il calcolo al metro quadro, mantenendo un costo finale praticamente invariato rispetto alla scorsa edizione.

Una rivisitazione del metodo di calcolo è stata applicata anche ai commercianti di lampadari, i quali, pur avendo moduli più ampi, vedranno un aumento limitato a soli 6 euro per modulo, corrispondente a circa 24 euro per l’intera durata della fiera. L’obiettivo di questa misura è garantire una maggiore equità rispetto agli altri espositori, che continueranno a pagare 140 euro per modulo standard.

Infine, è stata introdotta una tariffa da 200 euro per modulo, applicabile solo per l’occupazione di una nuova area espositiva. Tuttavia, questa non è obbligatoria: sarà riservata agli espositori che ne faranno richiesta e sarà soggetta all’approvazione dell’ente organizzatore, con l’intento di migliorare la gestione e la riuscita complessiva dell’evento.

In merito alle polemiche sulla presunta violazione della normativa nazionale in materia di occupazione del suolo pubblico, l’amministrazione ha precisato che il regolamento comunale prevede espressamente la possibilità di stabilire le tariffe della Fiera di San Giuseppe con apposita deliberazione annuale, anche in deroga ai normali canoni applicati ai mercati e alle fiere locali.

Resta ora da vedere se queste misure saranno sufficienti a convincere gli operatori, in particolare i venditori di vimini, piante, fiori e terrecotte, a partecipare all’evento senza ulteriori contestazioni.

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