Si è svolto oggi, venerdì 7 febbraio, a San Giovanni in Fiore un importante Consiglio comunale sulla sanità, durante il quale la Sindaca Rosaria Succurro e tutti i Consiglieri hanno ricordato Serafino Congi, recentemente deceduto su un’ambulanza, esprimendo solidarietà alla famiglia. Al termine dell’incontro, il Consiglio ha approvato all’unanimità un mandato che autorizza la Sindaca a intraprendere azioni concrete per migliorare i servizi sanitari sul territorio.
Un impegno per il potenziamento della sanità locale
Il mandato prevede che la sindaca incontri il commissario al Piano di rientro, accompagnata dai capigruppo consiliari, per affrontare questioni legate alla gestione e all’organizzazione del settore emergenza/urgenza. Inoltre, in qualità di presidente dell’Anci Calabria e vicepresidente dell’Uncem Calabria, Succurro si attiverà per coinvolgere sindaci e consiglieri dei comuni montani della Calabria e di altre regioni, nonché le istituzioni nazionali, per chiedere modifiche alle norme che limitano il potenziamento degli ospedali di montagna.
Tra le richieste principali da avanzare al Governo e al Parlamento figura l’istituzione di un Fondo statale destinato alla riorganizzazione dei presidi ospedalieri montani e alla concessione di incentivi economici e fiscali per attrarre medici specializzati.
La partecipazione delle associazioni e le critiche alle opposizioni
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di numerose associazioni locali, che hanno espresso apprezzamento per l’azione intrapresa dal Consiglio comunale. Tuttavia, ha scelto di non partecipare alla seduta il Comitato Si(la) Salute Bene Comune, mentre il Comitato 18 Gennaio è stato accusato dalla maggioranza di dividere la comunità con continue critiche prive di proposte concrete.
Nel suo intervento, la sindaca ha evidenziato i danni causati dal Piano di rientro avviato nel 2009 con il governo regionale di centrosinistra, sottolineando le recenti azioni del commissario alla Sanità regionale Roberto Occhiuto, che dovrebbero portare la Calabria fuori dal commissariamento. Ha inoltre espresso dure critiche a Mario Oliverio, ex presidente della Regione Calabria, accusandolo di non aver fatto nulla per tutelare gli ospedali di montagna durante il suo mandato.
Prossimi passi per la sanità di montagna
L’amministrazione comunale ha ribadito il proprio impegno a ottenere risorse e strumenti utili per migliorare il servizio sanitario locale, lavorando in sinergia con tutte le istituzioni competenti e coinvolgendo le comunità montane. Il confronto con il Governo e il Parlamento sarà decisivo per ottenere nuovi investimenti e normative più favorevoli alla sanità nelle aree interne della Calabria.
