Rincari 2025: stangata di oltre 900 euro per famiglia, Federconsumatori chiede interventi

Le famiglie italiane si preparano ad affrontare una nuova onda di crescita nel 2025, con rincari che peseranno fortemente sui bilanci domestici per oltre 900 euro annui

La Federconsumatori Calabria ha lanciato l’allarme riguardo ai nuovi aumento delle spese quotidiane, stimando un incremento medio di 914,04 euro annui per nucleo familiare. Tra i rincari previsti spiccano l’aumento del 6,89% per le tariffe di luce e gas, il +3,86% per le assicurazioni auto, il +3,70% per l’alimentazione e il +3,66% per le spese scolastiche, come mense e libri. Secondo l’associazione, questo scenario si innesta su un contesto economico già compromesso, che negli ultimi anni ha costretto molte famiglie a modificare le proprie abitudini di consumo, spesso a scapito della qualità degli acquisti.

Le proposte della Federconsumatori

Per arginare l’impatto di questa nuova stangata, Federconsumatori ritiene necessarie misure urgenti. Tra queste, spiccano:

  • La rimodulazione dell’Iva sui beni di largo consumo, che permetterebbe un risparmio annuo stimato di 531 euro per famiglia.
  • La riforma degli oneri di sistema per i beni energetici e l’alleggerimento delle accise sul carburante.
  • La creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica e azioni mirate contro la povertà alimentare.
  • Maggiori aiuti per coprire le spese scolastiche e universitarie, garantendo il diritto allo studio.
  • Lo stanziamento di ulteriori risorse per rafforzare il sistema sanitario pubblico.
  • L’introduzione di politiche per ridurre le disuguaglianze socioeconomiche e territoriali.

Le critiche per il Sud e la Calabria

Secondo Mimma Iannello, presidente di Federconsumatori Calabria, la situazione è particolarmente grave nel Mezzogiorno, dove si registra un elevato rischio di povertà. Un dato significativo è fornito da Eurostat, che nel 2023 ha rilevato che il 40,6% delle famiglie calabresi si trovava a rischio di povertà , collocando la regione tra quelle con le peggiori condizioni economiche in Europa.

I rincari previsti, se rapportati al livello medio di reddito della Calabria, potrebbero creare una vera e propria “miscela esplosiva di iniquità”, aggravando ulteriormente le disuguaglianze sociali e territoriali. Il presidente sottolinea che senza interventi adeguati, molte famiglie saranno costrette a rinunce importanti in settori fondamentali come la salute, l’istruzione, l’energia, i trasporti e l’alimentazione .

La questione Pnrr e occupazione

Un ulteriore elemento critico è legato all’uso inefficace delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Secondo Federconsumatori, i fondi europei, che avrebbero dovuto ridurre i divari territoriali e sociali, rischiando di essere sottoutilizzati o mal gestiti, contribuendo ad aumentare le disuguaglianze.

Inoltre, l’Istat evidenzia che mentre l’occupazione cresce tra gli over 50, trainata dall’innalzamento dell’età pensionabile, resta stagnante tra i giovani di 24-35 anni e insufficiente tra le donne. Questo trend negativo contribuisce ad alimentare un clima di disagio sociale, che in alcune aree del Paese, come la Calabria, assume contorni drammatici.

Conclusioni

La Federconsumatori richiama l’attenzione sul fatto che, di fronte a una situazione così complessa, non si può continuare a raccontare un Paese in cui tutto funziona. Servono interventi strutturali e mirati per evitare che famiglie e comunità già in difficoltà restino invisibili e ai margini. La Calabria, come simbolo di un’Italia che lotta contro le diseguaglianze, ha bisogno di soluzioni urgenti e concrete per affrontare le sfide economiche del 2025.

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