La 28ª edizione della Colletta alimentare ha registrato una straordinaria partecipazione in Calabria, coinvolgendo scuole, volontari e supermercati. In totale, 74 istituti scolastici tra città e provincia si sono uniti all’iniziativa, contribuendo a raccogliere 177 tonnellate di cibo destinate alle persone in difficoltà.
Una giornata di solidarietà e condivisione
L’evento, svoltosi sabato scorso, ha visto oltre 500 supermercati calabresi diventare luoghi di raccolta e speranza. Circa 5.000 volontari, tra cui moltissimi giovani e studenti, hanno animato questi spazi, rendendo la giornata un momento di condivisione e crescita comunitaria.
Il presidente del Banco Alimentare regionale, Franco Falcone, ha sottolineato il ruolo chiave delle scuole nella diffusione della cultura del dono, con 90 istituti coinvolti che hanno raccolto complessivamente 15.000 kg di beni. La partecipazione è stata trasversale, dai bambini delle Scuole dell’Infanzia fino agli studenti delle Secondarie di Secondo Grado, dimostrando come ogni età possa contribuire al bene comune.
Un segnale di speranza per le nuove generazioni
La Colletta Alimentare non è solo una raccolta di beni, ma una vera e propria festa del dono che invita a riconoscere il valore della solidarietà. L’iniziativa si è svolta in concomitanza con la Giornata Mondiale dei Poveri, seguendo il messaggio di Papa Francesco di accogliere e condividere con chi è in difficoltà.
In Calabria, i numeri confermano una risposta entusiasta: oltre 12.000 supermercati coinvolti in tutta Italia, con una quota significativa rappresentata dai punti vendita calabresi. La regione si è distinta tra le prime per risultati, dimostrando che il senso di comunità e il valore del dono restano profondamente radicati nel territorio.
Una lezione per il futuro
L’esperienza della Colletta Alimentare è stata particolarmente significativa per i giovani. Partecipare attivamente a un’iniziativa come questa insegna il valore della responsabilità e del contributo personale al bene comune. Questi gesti, apparentemente piccoli, costruiscono comunità più coese e consapevoli, preparandole ad affrontare le sfide future con uno spirito solidale.