Entro domani, lunedì 4 novembre, verranno presentate le offerte per il bando di affitto del ramo d’azienda Tpl di Amaco Spa, con il Consorzio Autolinee del Gruppo Carlomagno come candidato principale. Amaco, operante in regime di proroga fino al 31 gennaio 2024, vede scarse alternative. Lo scrive Gazzetta del Sud, oggi in edicola.
Nuovo bando per l’affitto: meno costi, maggiore attrattività
Il secondo bando per la gestione del Trasporto pubblico locale (Tpl) di Cosenza e dintorni è in scadenza domani. Il primo tentativo dello scorso agosto è fallito per mancanza di offerte, portando il curatore fallimentare Fernando Caldiero a proporre un’offerta di affitto anziché di acquisto, riducendo così i costi. Il canone di partenza è stato fissato a 99.771 euro, con un ribasso del 30% rispetto al bando precedente, e prevede un’offerta minima di 74.828,25 euro e un rialzo minimo di 3.000 euro in caso di asta tra più concorrenti.
Se, come previsto, l’unica offerta sarà del Consorzio Autolinee, la gestione del servizio Tpl potrà essere affidata direttamente, in linea con il processo semplificato per assenza di altri candidati. In caso di più offerte, invece, l’aggiudicazione seguirà un criterio basato sul punteggio assegnato secondo i parametri del bando.
L’origine della crisi e le sfide per la nuova gestione
Il percorso di Amaco verso la liquidazione è iniziato il 2 gennaio 2023, con una richiesta di concordato preventivo in continuità aziendale presso il Tribunale di Cosenza. Tuttavia, tale richiesta è stata respinta a novembre dello stesso anno, decisione poi confermata dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Questa vicenda ha aperto la strada alla procedura di liquidazione giudiziale, affidata al curatore Caldiero. Amaco ha ottenuto così un’estensione temporanea delle sue attività fino al 31 gennaio 2024, limite dati per completare il processo di trasferimento della gestione.
La scelta di limitare il bando all’affitto del ramo aziendale ha risposto alla necessità di garantire la continuità del servizio fino al 2026, termine oltre il quale la Regione Calabria prevede una nuova gara pubblica. Questa decisione assicura un periodo di stabilità per il servizio, pur lasciando in sospeso il futuro di alcuni lavoratori. Il nuovo gestore sarà obbligato a riassorbire tutti i 111 dipendenti del Tpl, sebbene almeno 20 posti di lavoro (per personale non impiegato come autisti) restino a rischio. Anche la posizione di circa una dozzina di lavoratori nei settori parcheggi e simili appare incerta, e si attende un accordo sindacale per definire le tutele di questi lavoratori.
Tempistiche e criteri di aggiudicazione
Le offerte verranno aperte domani e valutate entro venerdì 8 novembre. Qualora dovesse presentarsi un unico richiedente, Caldiero procederà direttamente con l’aggiudicazione del servizio. In caso di offerte multiple, la selezione avverrà sulla base del punteggio complessivo secondo i criteri fissati dal bando. Nel caso di un ex aequo, una gara d’asta con rilanci minimi da 3.000 euro si terrà sabato 9 novembre, per una durata di un’ora.
Prospettive future
L’assegnazione al Consorzio Autolinee, ampiamente prevista, consentiràbbe una transizione fluida e un rilancio del servizio senza interruzioni. Con l’affidamento fino al 31 dicembre 2026, il Tpl di Cosenza e dei comuni limitrofi potrà contare su un periodo di gestione stabile prima di una nuova gara regionale. La soluzione permetterà di mettere fine a un periodo di incertezza per Amaco e per gli utenti del trasporto pubblico locale, in attesa di un nuovo gestore per i prossimi tre anni.