L’Ugl punta il dito contro i manager della Sanità, responsabili di aver lasciato “in piena solitudine” Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. “Il presidente venga sostenuto ma non come accaduto per la denuncia sugli infermieri imboscati”, scrive in una nota il segretario Utl (Unione territoriale del lavoro) Guglielmo Nucci. “Una doverosa riflessione infatti attiene al comportamento distratto dei direttori generali e in particolar modo quello dell’Asp bruzia che, sulla vicenda, non ha profferito verbo”.
Le liste d’attesa sono il punto cruciale della critica da parte del sindacato: “A nostro avviso, esiste un sovradimensionamento virtuale del fenomeno liste di attesa. Le estenuanti aspettative, alla luce di tanti casi verificati direttamente, hanno evidenziato notevole carenza di organizzazione-coordinamento degli Enti preposti. Non comprendiamo come i direttori generali non sensibilizzino tutti i dirigenti, amministrativi e medici, affinché non vada in affanno la rete territoriale”.
“Quindi, attendiamo che – prosegue la nota dell’Ugl – ci si forniscano dati che smentiscano questa convinzione, considerato che ad oggi, al di là di indagini effettuate autonomamente da politici o da soggetti privati, non abbiamo una ricognizione ufficiale ed attendibile sui numeri reali, creando facili strumentalizzazioni provenienti da più parti. Non comprendiamo come il vertice locale della categoria dei medici, possa trinciare giudizi contrari a normali verifiche dello Stato, su quanto accade nelle gestioni di liste di attesa e prestazioni speciali stiche, per porre le dovute precauzioni affinché si possano dare all’utenza risposte utili a difesa dei diritti del malato”.
“Attendiamo anche risposte sui laboratori di analisi: vi sono state verifiche incrociate fra le prestazioni realmente erogate e le impegnative emesse? Va da sé che eventuali divari creino buchi economici considerevoli nelle casse pubbliche”.
“La scelta della Regione di lanciare il servizio Recall Centro Unico Prenotazione per migliorare le liste di attesa e riassegnare appuntamenti agli utenti in coda corrobora la tesi da loro sostenuta, dal momento che, come spiegato dall’ente regionale, il sistema dovrà ricordare l’appuntamento programmato e liberare in tempo utile i posti disdetti, rendendoli disponibili per altri cittadini ottimizzando risorse”.
“Cup di Aziende Ospedaliere e Cup Asp, medici di base e farmacie saranno finalmente collegati sinergicamente e con software e codici uniformi? Pur attribuendo colpe ataviche alla Politica in merito alla Sanità, anche altri organismi di categoria e parti sociali sono corresponsabili della cancrenizzazione del sistema sanitario”.
“Non possiamo esimerci dall’autocritica che concerne tutte le parti sociali che, negli anni, hanno avuto un ruolo rilevante nella scelta di primari e dirigenti, curando il proprio orticello in difesa molto spesso dell’indifendibile e che, oggi si ergono a moralizzatori di un sistema da loro stessi alimentato. Non focalizzando il bisogno dei più fragili, ovvero i malati”.