Se l’acqua è poca e la papera non galleggia, direbbe colui che ha tirato fuori questo vecchio detto napoletano. Che non tramonta mai, specie se si vuole sintetizzare la situazione del laghetto all’interno del Parco Robinson a Rende. Un progetto che va avanti a stento e che, ancora, non si riesce a portare a compimento.
Certo, l’acqua all’interno del laghetto comincia a vedersi ma non ha ancora raggiunto il livello abituale, per come dimostrano le foto allegate all’interno dell’articolo. Non è stata d’aiuto nemmeno la pioggia abbondante dei giorni scorsi caduta sulla città. Da qui a domenica, 7 luglio, per come annunciato dai Commissari, c’è ancora il tempo necessario far salire il livello dell’acqua e finalmente rivedere gli animali all’interno del laghetto. Le papere, o anatra che dir si voglia, i pesciolini rossi e le tartarughe.
Ma torniamo ai lavori che la triade commissariale al Municipio di Rende, Giuffrè-Correale-Albertini, ha annunciato in pompa magna e che per domenica, appunto 7 luglio, prevede il ritorno alla normalità. Si poteva fare meglio, ci fa sapere una fonte interna al Comune. E qui ci ha riproposto un altro vecchio detto: “Hanno fatto 30, potevano fare 31”. In che senso? Semplice: non è stato fatto, ci è stato riferito, l’impianto per il riciclo, il che significa che nel giro di poco tempo torneranno sporcizia e fango. Tranne se, i tre solerti Commissari, avranno già predisposto un ordine di servizio che prevede la pulizia del laghetto almeno una volta al mese.
Attendiamo fiduciosi. E come sempre rimarremo vigili. Il laghetto del Parco Robinson ci sta a cuore, e non solo perché è una piccola battaglia di civiltà che CosenzaTomorrow sta provando a vincere…

