Regionali Calabria: Tridico prende tempo, la coalizione cerca un piano B

Il M5S attende la decisione dell’eurodeputato, ma Pd, Avs e Progetto riformista preparano alternative. Nel centrodestra cresce l’incertezza sul nome di Occhiuto

La candidatura di Pasquale Tridico alla presidenza della Regione Calabria rimane in sospeso, mentre la coalizione del “campo largo” è alle prese con un crescente nervosismo interno. L’ex presidente dell’Inps ed eurodeputato del Movimento 5 Stelle sta riflettendo sull’opportunità di accettare l’investitura da parte del M5S, valutando con attenzione i rischi legati a una possibile rinuncia al proprio seggio europeo. La normativa, infatti, prevede l’incompatibilità non solo in caso di elezione a presidente, ma anche come consigliere regionale, eventualità che renderebbe meno appetibile una candidatura destinata all’opposizione.

La prudenza di Tridico sembra legata alla necessità di ricevere garanzie politiche concrete da parte delle altre forze della coalizione. Il calendario elettorale è già fissato per il 5 e 6 ottobre, ma l’incertezza del quadro interno rischia di rallentare la definizione di un nome condiviso. Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle mantiene il controllo della trattativa, avendo proposto per primo un candidato, ma l’eventuale rinuncia di Tridico potrebbe cambiare completamente le dinamiche interne.

Se il passo indietro dell’europarlamentare dovesse concretizzarsi, il M5S proporrebbe con ogni probabilità la deputata Vittoria Baldino, ipotesi però poco gradita al Partito Democratico. Il Pd, a quel punto, rivendicherebbe la leadership della coalizione, con l’intenzione di lanciare Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, come candidato presidente. In parallelo, Avs (Alleanza Verdi e Sinistra) continua a puntare su Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano, e ribadisce la volontà di individuare una candidatura unitaria, come dichiarato dai portavoce Giuseppe Campana e Fernando Pignataro.

La frammentazione interna al “campo largo” potrebbe esplodere in assenza di una figura capace di tenere unita la coalizione. Per questo, oggi a Lamezia Terme, il Progetto riformista ha convocato un vertice per presentare una propria proposta di candidatura, nel tentativo di trovare una sintesi condivisa.

Apparentemente più compatto il centrodestra, che però guarda con crescente preoccupazione all’inchiesta della Procura di Catanzaro, che coinvolge il governatore dimissionario Roberto Occhiuto. Le indagini, che toccano anche alcuni suoi collaboratori, stanno creando tensione a livello nazionale, tanto che si starebbe valutando un’alternativa nel caso la posizione giudiziaria di Occhiuto peggiorasse.

Tra i nomi circolati come possibile sostituto c’è Luigi Sbarra, ex segretario della Cisl e oggi sottosegretario con delega al Sud. Una possibilità che, secondo l’agenzia Ansa, fonti del centrodestra avrebbero smentito, ma che resta sul tavolo in attesa di un vertice tra i leader della coalizione previsto nei prossimi giorni.

La situazione rimane fluida, con scadenze imminenti e numerosi nodi politici da sciogliere. Il futuro della Regione Calabria potrebbe decidersi nelle prossime settimane, tra strategie elettorali, equilibri interni e potenziali scossoni giudiziari.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il movimento che fa capo all’ex sindaco Manna attacca la giunta sulla nuova viabilità e...
Via libera a larga maggioranza per il documento contabile: 85 voti favorevoli su 87. Il...
Inaugurazione della sede a Cosenza alla presenza dell'Ambasciatore Anila Bitri Lani: un nuovo punto di...

Altre notizie

Altre notizie