Medici cubani pronti a operare in Calabria dopo il corso di italiano all’Unical

Concluso il percorso formativo linguistico all’Università della Calabria per 48 professionisti sanitari. Il saluto del rettore dell'Ateneo, Nicola Leone

Hanno terminato il corso intensivo di lingua italiana i 48 medici cubani ospitati dall’Università della Calabria, pronti ora a supportare le strutture sanitarie regionali. Il programma, promosso dal Centro Linguistico di Ateneo (CLA), ha rappresentato un tassello fondamentale del progetto di integrazione e cooperazione internazionale che l’ateneo porta avanti da tempo.

Il rettore Nicola Leone ha voluto salutare di persona i professionisti, ringraziandoli per il contributo che offriranno alla sanità calabrese. Un gesto che sottolinea l’importanza dell’iniziativa, giunta al suo quinto contingente di medici ospitati nel campus. L’ateneo ha garantito accoglienza, vitto e formazione, fornendo così un ambiente favorevole all’apprendimento e all’inserimento sociale.

L’arrivo di questi nuovi medici rappresenta un rinforzo strategico per le strutture ospedaliere della regione, spesso alle prese con carenze di personale. Il rettore ha ricordato con apprezzamento l’impegno e lo spirito di solidarietà mostrati dalle precedenti delegazioni cubane, lodando la qualità della loro preparazione professionale e umana.

Il percorso formativo linguistico, curato dal CLA, ha avuto un ruolo centrale per permettere ai medici di comunicare efficacemente con pazienti e colleghi, contribuendo a migliorare l’integrazione e la qualità dell’assistenza. L’esperienza maturata nei precedenti cicli ha permesso di perfezionare il programma, rendendolo più mirato e funzionale alle esigenze operative del personale sanitario.

L’Unical si conferma così un punto di riferimento per l’internazionalizzazione della formazione e il supporto al sistema sanitario locale, in un’ottica di collaborazione concreta tra università e territorio. L’iniziativa testimonia come il mondo accademico possa giocare un ruolo chiave nel rispondere a sfide complesse, come quella della carenza di medici nelle aree periferiche.

Nel saluto conclusivo, Leone ha ribadito la gratitudine dell’intera comunità calabrese per la disponibilità e la professionalità dei medici cubani, sottolineando l’importanza della cooperazione tra popoli in un contesto globale segnato da crisi sanitarie e necessità di risposte rapide ed efficaci.

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