L’ottimismo mostrato nei giorni scorsi da Roma riguardo al futuro della Statale 106, la strada che collegherà Sibari a Catanzaro, si traduce in una nuova iniziativa governativa. Questo pomeriggio, infatti, si terrà un incontro del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, con il corridoio jonico tra Puglia, Basilicata e Calabria al centro dei lavori. L’ordine del giorno prevede, tra gli altri temi, la discussione sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027, e in particolare sull’assegnazione di risorse per la realizzazione di lotti funzionali della Statale 106 Jonica.
Il progetto, considerato cruciale per la mobilità e lo sviluppo delle regioni meridionali, è stato oggetto di un importante rallentamento. Lo scorso 31 marzo, infatti, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) non aveva approvato la proposta, suscitando preoccupazione tra le istituzioni locali e i cittadini. Leonardo Caligiuri, presidente dell’associazione “Basta vittime”, ha sollevato forti dubbi, chiedendo urgentemente chiarimenti al ministro Matteo Salvini, dato che ogni giorno di ritardo potrebbe significare mettere a rischio vite umane. La Statale 106, infatti, è da tempo una delle arterie più pericolose d’Italia, simbolo di un isolamento infrastrutturale che la Calabria non può più permettersi di affrontare.
Nel frattempo, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica ha ricordato che, per la deliberazione del Cipess, è necessario integrare la proposta con dettagli relativi alle annualità di assegnazione delle risorse, in linea con il cronoprogramma per l’opera e con le modalità per il trasferimento dei fondi. Questo passaggio burocratico aveva rallentato il processo, ma ora il governo è pronto a superare gli ostacoli.
Nonostante le difficoltà iniziali, l’obiettivo resta chiaro: entro l’estate, il governo prevede di avviare i lavori dei vari lotti del progetto. Più volte il governo ha ribadito l’importanza di completare la Statale 106, riconoscendola come una delle priorità per il rilancio infrastrutturale del Sud, un passo necessario per superare lo storico isolamento delle regioni meridionali. La realizzazione del corridoio jonico, infatti, non solo migliorerebbe la sicurezza stradale, ma potrebbe anche aprire la strada a un rinnovato sviluppo economico, collegando più efficacemente il Sud al resto del paese.
Il progetto, che si sviluppa lungo la costa ionica, è considerato un punto di svolta fondamentale per la Calabria, una regione che da sempre soffre di carenze infrastrutturali. L’auspicio è che le difficoltà burocratiche non rallentino ulteriormente la realizzazione dell’opera, permettendo finalmente a questa importante infrastruttura di diventare una realità concreta entro i tempi previsti.