La procura regionale della Corte dei Conti ha avviato un procedimento contro Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza, e altri membri della sua amministrazione per il dissesto finanziario del Comune nel 2019. È stata richiesta una sanzione pecuniaria per Occhiuto e 17 figure, ai sensi dell’articolo 248 del Testo Unico Enti Locali, che prevede anche l’ineleggibilità per dieci anni in caso di condanna.
Tuttavia, una recente modifica normativa, pubblicata il 14 marzo, esclude le sanzioni per gli amministratori che hanno adottato un piano di riequilibrio finanziario entro due anni dall’inizio del loro mandato. Occhiuto, che ha adottato il piano nel 2013, e altri ex membri della sua giunta, come Luciano Vigna e Rosaria Succurro, potrebbero quindi essere esonerati dalle sanzioni, a meno che non venga dimostrato un comportamento doloso.
La modifica normativa ha anche escluso l’ineleggibilità per condotte colpose, garantendo a Occhiuto e agli altri di mantenere le loro attuali cariche. Resta in attesa di giudizio la posizione di altri amministratori che hanno contribuito al dissesto ma non erano in carica quando fu adottato il piano di predissesto nel 2013. Il procedimento è attualmente sospeso in attesa di una decisione della Suprema Corte riguardo alla legittimità dell’applicazione automatica delle sanzioni.