Un’azione mirata contro le infiltrazioni criminali nei mega-appalti sanitari in Calabria è stata avviata dalla Protezione civile, che ha affidato alla Struttura di missione per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno il compito di monitorare e prevenire infiltrazioni mafiose nelle fasi di affidamento e realizzazione dei contratti legati alla costruzione di nuovi ospedali in regione. La decisione è stata formalizzata con un’ordinanza firmata ieri dal capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, nell’ambito di un progetto che coinvolge centinaia di milioni di euro destinati a importanti interventi infrastrutturali.
Il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, recentemente nominato commissario alla sanità, aveva richiesto già il 26 marzo di estendere la supervisione della Struttura di missione agli interventi emergenziali nel settore sanitario. Questo passo si inserisce nel contesto delle opere di realizzazione di nuovi ospedali in aree cruciali della regione, tra cui la Sibaritide, Vibo Valentia, Locri, Piana di Gioia Tauro e Reggio Calabria, e il Gom di Reggio Calabria. L’obiettivo è accelerare la costruzione delle strutture sanitarie, dichiarate urgenti dal governo, mediante l’adozione di deroghe straordinarie per il commissario delegato.
Parallelamente, la Protezione civile ha confermato anche l’attivazione di un raccordo tra il Ministero dell’Interno, le Prefetture e le autorità locali per una sorveglianza più incisiva sui lavori. La Struttura di missione ha già maturato esperienze nel monitoraggio degli appalti in situazioni critiche, come quelli successivi ai terremoti del 2009 in Abruzzo, del 2016 in Centro Italia, o nel contesto dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.
Nel frattempo, la Calabria sta facendo progressi anche nel settore della sanità. Il Comitato Lea, su richiesta della Regione, ha aggiornato il punteggio relativo alle vaccinazioni nell’area della prevenzione, portando il valore a 68, sopra la soglia di sufficienza (60). Questo aggiornamento, accolto con favore dal presidente Occhiuto, è un passo verso la fine del commissariamento sanitario che dura da anni. “È un risultato storico per la Calabria”, ha dichiarato Occhiuto, evidenziando la continua crescita nelle tre aree che compongono il punteggio Lea: ospedaliera, prevenzione e distrettuale.