Con la fine delle vacanze estive, i consiglieri regionali calabresi si preparano a tornare in azione. Tra incontri sul territorio e riunioni con i propri staff, la prossima settimana potrebbe segnare l’inizio delle discussioni sul rinnovo delle commissioni e delle relative presidenze all’interno del Consiglio regionale. Questo passaggio è cruciale per valutare i rapporti di forza all’interno della maggioranza di centrodestra, soprattutto dopo il recente rimpasto di Giunta orchestrato dal governatore Roberto Occhiuto.
Il nodo principale è di natura politica, con alcune forze come Azione che ritengono di non essere adeguatamente rappresentate. Gli esponenti del partito di Carlo Calenda, esclusi dall’esecutivo, puntano ora a ottenere la guida di almeno una commissione. Questo desiderio potrebbe presto diventare realtà, grazie alle rassicurazioni fornite dallo stesso Occhiuto durante un recente incontro alla Cittadella con i consiglieri Francesco De Nisi e Giuseppe Graziano.
La tensione principale all’interno della maggioranza riguarda il confronto tra Forza Italia e Lega. Attualmente, Forza Italia, con 7 consiglieri eletti, detiene solo una presidenza di commissione (la terza), mentre la Lega, con 6 consiglieri, ne possiede quattro, oltre a controllare la presidenza dell’assemblea legislativa con Filippo Mancuso. Questa disparità è vista come un contrappeso alla predominanza di Forza Italia nella Giunta, ma potrebbe anche alimentare nuove tensioni, specialmente su temi delicati come l’autonomia differenziata. Per evitare conflitti interni, è possibile che si opti per mantenere l’assetto attuale con qualche piccola rotazione nelle commissioni.
Fratelli d’Italia, che ha guadagnato la vicepresidenza e alcune deleghe di rilievo grazie al rimpasto di Giunta, non dovrebbe avanzare ulteriori richieste e probabilmente manterrà le due presidenze di commissione già detenute. Tuttavia, si vocifera che un’ulteriore evoluzione potrebbe avvenire con il possibile passaggio di Pietro Molinaro, attualmente a capo della commissione anti-‘ndrangheta, da Lega a Fratelli d’Italia. Questa mossa potrebbe concretizzarsi con l’inizio dell’autunno, influenzando ulteriormente gli equilibri interni.
Le dinamiche regionali si intrecciano inevitabilmente con quelle nazionali, in particolare con l’attesa per le decisioni della premier Giorgia Meloni riguardo alla redistribuzione delle deleghe detenute dal ministro Raffaele Fitto, recentemente promosso a commissario dell’Unione Europea. Occhiuto, da parte sua, ha espresso l’intenzione di proporre Francesco Cannizzaro come sottosegretario, anche se le probabilità di successo di questa candidatura appaiono al momento ridotte.