Non si ferma la mobilitazione di agricoltori, cittadine e cittadini a Cosenza. Dopo l’intenso corteo di venerdi sera, il presidio di sabato ha tenuto in Piazza Europa. Domenica 11 ottobre, la protesta si sposterà in Piazza Bilotti.
L’appuntamento è fissato per le 10:00. Da lì partirà un nuovo corteo con trattori e altri mezzi agricoli. A comunicarlo è De La Base, che nella nota rivendica la linea della fermezza: “La vera differenza la fa la perseveranza, non arretriamo di un millimetro”.
Il volantino: “Ora basta! Non riusciamo più a campare”
Al centro della mobilitazione c’è il volantino diffuso dai promotori, che elenca le ragioni della protesta: carburante alle stelle, bollette e spesa sempre più care, costi di produzione fuori controllo e prezzi inaccessibili. La Base lancia un appello all’unità, invitando a “lottare insieme senza distinzioni di categorie”. Secondo il comunicato, nessuno è al riparo dalla crisi: né gli agricoltori, né i lavoratori, né i commercianti, né le famiglie.
L’attacco a governo e politica
Il testo contiene poi un duro atto d’accusa. Secondo il movimento, a essere al sicuro dalla crisi sarebbero soltanto “i ricchi, i latifondisti, i padroni della sanità e i politici autoreferenziali”, sempre più lontani dai problemi reali delle persone. Mentre i cittadini fanno i conti con rincari insostenibili, sostengono i promotori, questi soggetti continuerebbero a difendere i propri privilegi.
Nel mirino finiscono anche il governo nazionale e quello regionale. De La Base li accusa di fare “lo stesso gioco”, sostenendo che i prezzi siano alle stelle per colpa di “sporchi affari” e di “guerre calate dall’alto”. Da qui la richiesta finale: basta con le “elemosine”, servono “misure politiche ed economiche concrete”.
La giornata di domani dirà se la protesta, che finora ha tenuto insieme il mondo agricolo e una parte di cittadinanza, continuerà a crescere.
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