Cosenza, scale mobili dello Spirito Santo ancora ferme: riapertura senza data

Nonostante gli interventi di riqualificazione apparentemente conclusi, l'impianto che collega il quartiere Spirito Santo a piazza 15 Marzo resta inutilizzabile. Il Comune deve ancora affidarne la gestione a un tecnico specializzato. Cresce l'attesa dei residenti

Le scale mobili dello Spirito Santo, nel centro storico di Cosenza, continuano a rimanere inattive nonostante gli interventi di ripristino sembrino ormai conclusi. L’infrastruttura, progettata per facilitare il collegamento tra la parte bassa della città vecchia e piazza 15 Marzo, attende ancora di essere restituita alla cittadinanza dopo un’interruzione del servizio che si protrae da almeno sei anni.

Nell’area del cantiere non si registra attualmente la presenza di operai, circostanza che lascia ipotizzare il completamento delle principali lavorazioni. Tuttavia, non è stata ancora comunicata una data ufficiale per la riattivazione dell’impianto, nonostante i ripetuti annunci che nei mesi scorsi avevano alimentato le aspettative dei residenti.

A impedire la ripartenza sarebbe adesso la necessità di individuare una figura tecnica qualificata alla quale affidare la gestione delle scale mobili.

Il Comune attende l’affidamento della gestione a un tecnico specializzato

La questione è stata affrontata recentemente dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e dall’assessore comunale alla Mobilità, Damiano Covelli, durante una conferenza stampa svoltasi a Cometra.

Gli amministratori hanno spiegato che, prima di procedere alla riapertura, sarà necessario completare l’iter per l’affidamento della gestione dell’infrastruttura a un professionista specializzato nel settore.

Un passaggio amministrativo e tecnico per il quale, al momento, non risultano indicati tempi certi.

La situazione appare particolarmente delicata considerando che le scale mobili sono inutilizzabili da circa sei anni, con un’interruzione del servizio risalente al periodo in cui la città era amministrata dall’ex sindaco Mario Occhiuto.

L’impianto, sottoposto a interventi di ammodernamento da parte di un’impresa specializzata, rimane dunque fermo anche dopo il completamento apparente delle opere di riqualificazione.

Franz Caruso_sopralluogo Canossiano con Giannino Dodaro

Il Comitato dello Spirito Santo sollecita la riapertura

A chiedere un’accelerazione delle procedure è soprattutto il Comitato dello Spirito Santo, che da tempo segue la vicenda e sollecita il ripristino di un collegamento considerato essenziale per la mobilità nel centro storico.

Il presidente del Comitato, Giannino Dodaro, ha manifestato preoccupazione per il protrarsi dei tempi, pur riconoscendo che nei mesi precedenti si erano verificati problemi nei rapporti con l’impresa incaricata dei lavori.

Secondo Dodaro, una volta superate le difficoltà legate al cantiere, sarebbe necessario procedere rapidamente alla restituzione dell’infrastruttura ai cittadini.

Il rappresentante del Comitato ha inoltre sollevato interrogativi sulla necessità di ricorrere a una nuova figura specializzata per la gestione dell’impianto.

In passato, infatti, la sorveglianza delle scale mobili era affidata a un addetto dell’Amaco, l’azienda che si occupava del trasporto pubblico cittadino. La nuova procedura indicata dall’amministrazione comunale ha quindi suscitato ulteriori richieste di chiarimento, soprattutto in relazione alle possibili conseguenze sui tempi di riapertura.

La principale preoccupazione dei residenti riguarda il rischio che anche questa fase possa tradursi in un ulteriore rinvio.

Dai lavori del Cis centro storico agli annunci di riapertura

Gli interventi di recupero delle scale mobili rientrano nel programma del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) dedicato al centro storico di Cosenza, che comprende opere finalizzate alla riqualificazione e al miglioramento della funzionalità urbana.

Il percorso verso la riattivazione dell’impianto è stato però caratterizzato da diversi rallentamenti.

Una prima ipotesi di riapertura era stata avanzata per il mese di maggio, in concomitanza con una manifestazione di tre giorni dedicata all’agricoltura e al commercio, organizzata nell’area della Villa Vecchia.

L’evento aveva richiamato centinaia di visitatori nel cuore della città antica, rendendo particolarmente evidente l’importanza del collegamento meccanizzato.

Numerose persone, dopo aver lasciato l’automobile nella zona sottostante piazza 15 Marzo, erano state costrette a raggiungere la parte alta percorrendo a piedi la salita di via Pezzulli.

La riapertura auspicata in occasione della manifestazione non si era concretizzata anche a causa di un contenzioso con l’impresa appaltatrice, che aveva inciso sull’andamento degli interventi.

Successivamente, superata quella fase, le attività di cantiere erano riprese.

Il sopralluogo di giugno e i successivi ritardi

Un ulteriore passaggio della vicenda risale al mese di giugno, quando il sindaco Franz Caruso aveva effettuato un sopralluogo per verificare direttamente lo stato di avanzamento delle lavorazioni.

La visita del primo cittadino aveva rappresentato un momento di attenzione istituzionale verso un’opera attesa da tempo, ma a distanza di circa quattro mesi non si è ancora arrivati alla riattivazione del servizio.

Nel frattempo, gli interventi sembrano essere giunti alla fase conclusiva, senza che ciò abbia prodotto una comunicazione ufficiale sull’effettiva apertura al pubblico.

L’assenza di una tempistica definita continua così a rappresentare il principale elemento di incertezza per gli abitanti del quartiere e per quanti frequentano abitualmente il centro storico.

Un collegamento strategico per la mobilità nella città vecchia

Il ripristino delle scale mobili dello Spirito Santo assume un’importanza che va oltre il semplice recupero di un’infrastruttura pubblica.

Il collegamento tra il quartiere e piazza 15 Marzo costituisce infatti un servizio rilevante per superare il dislivello che caratterizza questa parte della città, agevolando gli spostamenti quotidiani di residenti, visitatori e persone con maggiori difficoltà motorie.

La conformazione del centro storico cosentino, con strade in pendenza e percorsi pedonali impegnativi, rende particolarmente utile la presenza di sistemi di mobilità meccanizzata.

La prolungata indisponibilità dell’impianto obbliga invece gli utenti a utilizzare percorsi alternativi, tra cui la salita di via Pezzulli, con conseguenti disagi soprattutto per anziani e persone con ridotta capacità di movimento.

La questione si inserisce inoltre nel più ampio programma di valorizzazione della città antica, per il quale l’accessibilità rappresenta uno degli aspetti fondamentali.

Resta da definire la data di entrata in funzione

L’amministrazione comunale è attualmente impegnata su diversi interventi e iniziative riguardanti il territorio cittadino, ma per le scale mobili dello Spirito Santo rimane ancora da completare il percorso necessario alla messa in esercizio.

Il passaggio decisivo sarà l’individuazione del soggetto incaricato della gestione tecnica, condizione indicata dal Comune per consentire il ritorno in funzione dell’infrastruttura.

Non risultano tuttavia disponibili indicazioni precise sulla durata della procedura né sul momento in cui i cittadini potranno nuovamente utilizzare il collegamento.

Dopo anni di inattività, problemi con l’impresa esecutrice e ripetute ipotesi di riapertura, il completamento dell’iter gestionale rappresenta dunque l’ultimo passaggio annunciato per restituire alla città un servizio atteso da tempo.

Redazione

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