Una straordinaria partecipazione di fedeli ha gremito la Cattedrale di Cosenza per accogliere la testimonianza della madre di Carlo Acutis, il giovane beato e figura centrale della fede nell’era digitale.
L’evento, svoltosi mercoledì, ha rappresentato per l’intera comunità un momento di profonda riflessione e di grazia, offrendo uno sguardo intimo sulla vita quotidiana, la spiritualità e l’amore viscerale per l’Eucaristia che hanno caratterizzato la breve ma intensa esistenza del ragazzo.
La madre ha ripercorso la quotidianità di Carlo, mostrando come la santità possa essere vissuta tra i banchi di scuola, tra gli amici e attraverso le passioni di tutti i giorni, come l’informatica. È stato ribadito il ruolo centrale dell’Eucaristia, definita dallo stesso Carlo come la sua “autostrada per il cielo”.
L’incontro si inserisce all’interno di un percorso di preparazione spirituale in vista del ventesimo anniversario della morte del giovane.
La toccante mattinata di memoria e testimonianza si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa, suggellando un appuntamento che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tanti giovani e famiglie presenti.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.