Con 16 voti favorevoli e 6 contrari, il Consiglio Comunale di Rende ha approvato il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il Bilancio di Previsione. La seduta, gestita dal presidente Francesco Adamo attraverso l’unificazione dei due punti all’ordine del giorno per ottimizzare i tempi del dibattito, ha delineato la strategia economica e infrastrutturale dell’ente per i prossimi anni.
La programmazione economica: rigore e servizi
L’assessore al Bilancio, Federico Jorio, ha definito il documento come un “anno zero”, sottolineando una gestione finanziaria improntata alla prudenza e all’assenza di nuovo indebitamento. “L’obiettivo è il mantenimento degli equilibri di cassa e competenza”, ha spiegato Jorio, evidenziando come la visione pluriennale preveda investimenti nel sociale, nella sicurezza idrogeologica e il potenziamento della pianta organica comunale.
Il Bilancio, che muove una spesa corrente di circa 48 milioni di euro su un valore complessivo di quasi 50 milioni, punta sull’efficienza della riscossione e sul diniego di ricorso a mutui, preferendo l’utilizzo di risorse proprie o finanziamenti esterni.
Infrastrutture e Area Vasta
Sul fronte delle opere pubbliche, l’assessore Pierpaolo Iantorno ha confermato la linea dell’indebitamento zero, grazie all’intercettazione di fondi regionali, statali ed europei. Tra gli interventi strategici citati figurano:
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La bretella di collegamento con lo svincolo A2 (primo lotto esecutivo da 2 milioni di euro).
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Il raccordo ferroviario e la nuova stazione di Santa Maria di Settimo.
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Il raddoppio della galleria Santomarco.
Secondo Iantorno, tali opere non riguardano solo il perimetro urbano di Rende, ma sono funzionali alla visione della “Città Metropolitana Vasta” di Cosenza.
Il dibattito politico
Nonostante l’approvazione a larga maggioranza, il confronto in aula è apparso contratto. L’unico intervento critico dai banchi della minoranza è giunto da Marco Ghionna (capogruppo di “Futuro”), mentre per la maggioranza sono intervenuti i consiglieri Castiglione, Tenuta, Scola e Superbo.
Il sindaco Sandro Principe ha rivendicato la natura politica e “popolare” della sua amministrazione, distanziandola da passate gestioni commissariali. Principe ha esortato la struttura tecnica a una collaborazione serrata con l’esecutivo per “mettere a terra” i progetti elettorali, annunciando inoltre l’imminente approvazione della rottamazione fiscale. Il primo cittadino ha poi stigmatizzato le polemiche esterne, invitando l’opposizione a un confronto costruttivo nelle sedi istituzionali piuttosto che sui canali social.
Polemiche fuori dall’aula
A margine della seduta, si sono registrate frizioni comunicative. Sebbene il dibattito d’aula sia stato rapido, le minoranze hanno affidato a note stampa post-consiliari le proprie perplessità. Tra queste, la posizione di Rossella Gallo (M5S), che ha abbandonato l’aula prima del voto sollevando critiche sulla viabilità, e le contestazioni relative alla gestione dei canali social istituzionali, punti che hanno alimentato il dibattito extra-consiliare.