Un nuovo progetto di collaborazione tra 42 comuni della provincia di Cosenza, inclusi quelli dello Jonio, del Pollino e dell’Arbëria, si propone di ridisegnare la geografia dello sviluppo in Calabria. La Rete dei Comuni Pollino-Sibaritide è stata presentata ufficialmente nella sala convegni del Polifunzionale delle Grotte di Sant’Angelo, a Cassano allo Ionio. Durante l’incontro, i sindaci dei comuni coinvolti hanno firmato lo statuto di un ente che intende unire queste diverse realtà territoriali sotto un’unica strategia di sviluppo.
L’obiettivo principale della Rete è abbattere le storiche divisioni tra le diverse aree, creando un’unica destinazione turistica che sia credibile e riconoscibile a livello nazionale e internazionale. In particolare, si punta a migliorare i collegamenti tra la costa e le montagne del Pollino, elevando allo stesso tempo gli standard dei servizi per chi visita e investe nei territori. Un altro aspetto centrale del progetto è la protezione dell’identità dei borghi storici e l’integrità dell’ambiente, rifiutando modelli turistici standardizzati e invasivi.
L’iniziativa ha trovato ampio consenso tra le amministrazioni locali, che hanno sottolineato l’importanza di unire le forze per valorizzare il territorio. La proposta include infatti la creazione di una rete operativa in grado di incidere su aspetti cruciali come la mobilità, l’accessibilità, la qualità dei servizi turistici e la promozione dell’accoglienza.
Il progetto mira a fare delle aree interne un pilastro fondamentale di una collaborazione efficace con la fascia costiera, sviluppando un turismo che rispetti l’ambiente e la delicatezza dei territori montani. La Rete dei Comuni Pollino-Sibaritide si propone dunque come una nuova opportunità per le comunità locali e per gli investitori, con l’ambizione di trasformare il territorio in una meta turistica unica e sostenibile.