Territorio e rigenerazione urbana: il fitto calendario 2026 del collettivo ConimieiOcchi

Dalla residenza artistica a Soverato ai progetti sociali a Cosenza, il gruppo multidisciplinare annuncia i nuovi appuntamenti tra teatro, antropologia e comunità

Il collettivo multidisciplinare ConimieiOcchi prosegue la propria programmazione per l’anno nuovo consolidando il legame tra arti performative e territorio. Il gruppo, che riunisce professionisti provenienti da diversi ambiti — dall’antropologia alla video-art, dalla pedagogia alla musica — si pone l’obiettivo di attivare processi creativi capaci di riscoprire e trasformare l’identità dei luoghi attraverso il coinvolgimento delle comunità locali.

La residenza artistica a Soverato

Dopo aver avviato l’anno con il laboratorio “Femminino Creativo” presso il GAG (Centro di Aggregazione Giovanile dell’Università della Calabria), il collettivo si sposterà a Soverato a partire dal 26 gennaio. Per quindici giorni, il Teatro del Grillo — storica realtà culturale ospitata in un ex frantoio del primo Novecento — diventerà la sede della residenza “Quando cadono le foglie”.

Il progetto mira a indagare il tema della sospensione invernale e della rinascita vitale attraverso una ricerca sul campo. Gli artisti (Maria Grazia Bisurgi, Audrey Chesseboeuf, Francesco Votano, Sofia Battistini e Ricchezza Falcone) raccoglieranno testimonianze, immagini e suoni nell’area circostante il teatro, elaborandoli poi in sessioni di scrittura collettiva e improvvisazione scenica. Il percorso si concluderà con una restituzione pubblica, che si avvarrà del supporto di un tutor critico incaricato di facilitare il dialogo tra la creazione artistica e il pubblico.

Progetti sociali e teatro civile

Il programma di febbraio si sposta a Cosenza con l’iniziativa “Ridere di cuore”, realizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Spirito Santo e sostenuta dai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il progetto prevede laboratori e seminari destinati ad alunni e docenti, focalizzandosi sul valore terapeutico della risata e sull’educazione emotiva.

Il 7 marzo, in occasione delle celebrazioni legate alla figura femminile, il collettivo porterà in scena “La donna che ride” presso il Tip Teatro di Lamezia Terme. La pièce, interpretata da Maria Grazia Bisurgi e Audrey Chesseboeuf con la cura tecnica di Sofia Battistini e la facilitazione di Francesco Votano, esplora la ciclicità del corpo femminile attraverso i linguaggi del clown teatrale.

Memoria storica e formazione nazionale

La fine di marzo vedrà l’avvio a Rende di “Return, museo delle storie perdute”, un intervento di recupero della memoria orale e sonora nel centro storico cittadino. L’obiettivo è la creazione di uno spazio di scambio intergenerazionale che utilizzi la narrazione e la musica per collegare il passato della comunità alle prospettive future.

L’attività del collettivo varcherà infine i confini regionali in aprile, con il laboratorio “Emozioni e passioni” condotto da Merry Conway. L’evento formativo si terrà a Tuscania, presso il centro culturale Casa Nave di Gloria Desideri, a conferma della vocazione nazionale e della continua ricerca metodologica del gruppo.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Un ensemble esplosivo con un sound capace di attraversare I sud del mondo unendo i...
Il Rotary Club Rende conferisce l'encomio alla carriera all'economista. Seguirà una lectio magistralis sulle prospettive...
Il secondo appuntamento della rassegna promossa dal Centro "Roberto Scornaienchi" esplora il dialogo tra tradizione...

Altre notizie

Altre notizie