Rende, il sindaco Principe traccia la rotta: «Sì all’Unione dei Comuni, no al Comune Unico»

In occasione degli auguri natalizi ai dipendenti, il primo cittadino annuncia l'imminente invio della bozza di Statuto per l'integrazione territoriale e richiama la macchina comunale all'efficienza

Comune di Rende auguri Natale

Si è svolto nella mattinata di oggi, 22 dicembre il consueto incontro per gli auguri di Natale tra il sindaco di Rende, Sandro Principe, e il personale dipendente. L’appuntamento è stato l’occasione per un’analisi dettagliata dell’attuale fase amministrativa, segnata dal ritorno di Principe alla guida dell’ente e dalle sfide istituzionali che attendono il territorio.

Il nodo istituzionale: dall’opposizione al Comune Unico all’Unione dei Comuni

Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha voluto chiarire le motivazioni politiche che hanno portato alla sua candidatura, legandole indissolubilmente al dibattito sulla fusione territoriale. Principe ha ribadito la propria contrarietà al progetto del Comune Unico, definendo la proposta del centrodestra priva di basi solide.

Tuttavia, il sindaco ha rilanciato con forza l’alternativa dell’Unione dei Comuni, annunciando un passo operativo fondamentale: la bozza dello Statuto è in fase di ultimazione e sarà presto sottoposta all’attenzione degli altri sindaci dell’area urbana per avviare un percorso di cooperazione integrata.

Sandro Principe

La macchina comunale: rigore e servizio al cittadino

Rivolgendosi direttamente ai dipendenti, Principe ha delineato il modello gestionale che intende perseguire, improntato al rigore normativo e alla proattività. «Interpretiamo il mandato come una missione», ha dichiarato, esortando il personale a considerare l’amministrazione come una struttura al servizio della collettività. L’obiettivo indicato è quello di una burocrazia capace di ascoltare e risolvere le criticità dei cittadini, fornendo risposte tempestive e agendo sempre nel perimetro della legalità.

Bilancio e prospettive: tra PNRR e tradizioni

Il sindaco non ha nascosto le criticità ereditate, citando esplicitamente la perdita dei fondi legati al PNRR come un’occasione mancata per lo sviluppo della città. Nonostante le difficoltà nel «riannodare i fili» di un tessuto amministrativo apparso indebolito, Principe ha annunciato segnali di ripartenza culturale, come il ritorno del tradizionale Concerto di Capodanno nel centro storico, simbolo di un recupero delle identità locali.

Il ricordo e il saluto

Un momento di particolare solennità è stato dedicato alla memoria degli ex sindaci Umberto Bernaudo, Franco Casciaro ed Emilio Chiappetta, figure centrali nella storia amministrativa di Rende.

In chiusura, il sindaco ha augurato buone festività ai lavoratori e alle loro famiglie, fissando per il 2 gennaio la ripresa delle attività, con l’auspicio di un nuovo anno all’insegna dell’impegno e della ricostruzione della città.

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