Mimmo Bevacqua, ex consigliere regionale della Calabria e storico esponente del Partito Democratico, ha condiviso sui social una riflessione a margine delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, a cui ha scelto di non candidarsi. Una decisione dettata dalla volontà di favorire un rinnovamento interno al partito, da lui auspicato da tempo.
Nel post, Bevacqua racconta il momento in cui si è recato al seggio per votare, vivendo con emozione e distacco la prima campagna elettorale in cui non era protagonista. Una scelta personale che ha lasciato spazio a interrogativi sul futuro del PD e sul significato profondo del suo “passo di lato”. L’ex capogruppo ha spiegato di aver sperato che tale gesto potesse aprire una nuova stagione politica all’interno del centrosinistra calabrese.
Bevacqua ha anche espresso il suo sostegno alla candidatura di Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS, in corsa per la guida della Regione Calabria. Tuttavia, il risultato delle urne ha visto una netta affermazione del centrodestra, con la conferma del presidente uscente Roberto Occhiuto, al quale Bevacqua ha rivolto parole di rispetto istituzionale e un augurio di buon lavoro per il bene dei cittadini calabresi.
Alla luce del risultato elettorale, l’esponente democratico sottolinea la necessità di una “riflessione profonda” all’interno del centrosinistra, per ritrovare coesione, progettualità e una visione politica condivisa. Non un processo di ricerca dei responsabili della sconfitta, ma un confronto serio e costruttivo, reso indispensabile dall’attuale scenario politico e sociale.
Bevacqua invita il Partito Democratico a non perdere tempo e ad avviare subito un dialogo interno autentico, che sappia andare oltre i nomi e le correnti, concentrandosi piuttosto sulle idee e sulla capacità di rappresentare davvero le esigenze dei calabresi.
Chiude il suo intervento con una riflessione aperta sul futuro: “Lo scopriremo nei prossimi mesi se il mio passo di lato abbia già dato i frutti sperati”, lasciando intendere che solo il tempo dirà se la sua rinuncia alla candidatura sarà servita a favorire un reale cambiamento.