“Quando piove piango e ho paura”. In questa frase, raccolta da Angelo Bonelli durante la sua visita nei luoghi devastati dal maltempo in Calabria, è racchiuso il trauma di un territorio che nel 2026 ha già dovuto affrontare tre cicloni. Il deputato e leader di Alleanza Verdi e Sinistra accende i riflettori sulla Sibaritide, dove i centri di Corigliano Rossano, Cassano Jonio, Tarsia e Santa Sofia d’Epiro presentano un conto salatissimo: 15 milioni di euro di danni.
L’incubo del dissesto finanziario
La situazione è critica non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico. I sindaci sono allo stremo: molti attendono ancora i risarcimenti per l’alluvione del 2018 e sono stati costretti a coprire le urgenze con debiti fuori bilancio. “Se non arrivano impegni concreti dal Governo – avverte Bonelli – questi comuni andranno a gambe all’aria. Presenterò un’interpellanza urgente affinché l’esecutivo si faccia carico dei ristori”.
Una regione “al buio” geologico
Il dato più allarmante riguarda la prevenzione. In una regione fragile come la Calabria, la mappatura geologica curata dall’Ispra è un cantiere abbandonato: mancano all’appello 27 fogli geologici su 42. In pratica, oltre il 60% del territorio non è mappato scientificamente. A questo si aggiunge l’assenza di un piano per il reticolo idrografico minore, torrenti e canali di scolo, che ad ogni pioggia si trasformano in vettori di distruzione.
Lo scontro sui fondi: “Basta idrocarburi e grandi opere”
Il nodo politico è tutto nelle risorse. Bonelli punta il dito contro il progetto del Ponte sullo Stretto, considerato uno schiaffo alle emergenze quotidiane dei calabresi. “La priorità di questo Governo è il Ponte, mentre i calabresi possono pure sprofondare nel fango. Quei soldi vanno reindirizzati: servono per la sicurezza del suolo, per la sanità e per i trasporti locali”.
Secondo il leader di AVS, l’esecutivo Meloni starebbe ignorando i moniti dell’Ipcc sul Mediterraneo come “hotspot climatico”, preferendo trasformare il Sud in un “hub del gas” anziché investire in un serio piano di adattamento alla tropicalizzazione del clima. La battaglia si sposterà ora in aula, dove Bonelli promette battaglia sul decreto maltempo: “Il territorio è abbandonato, è inaccettabile”.