In una partita caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte e fiammate improvvise, la Smile Cosenza compie un’impresa di carattere e resistenza. Nonostante una panchina corta, con sole 10 giocatrici in distinta, la formazione calabrese dimostra di avere più benzina nelle gambe rispetto a un Plebiscito Padova apparso sfinito proprio nel momento cruciale della sfida.
L’avvio è tutto di marca cosentina. Trascinate da una scatenata Meijer, le padrone di casa piazzano un parziale d’apertura di 4-0 che sembra ipotecare la gara. Padova, tuttavia, non resta a guardare e riesce a risalire la china punto su punto, fino a completare l’aggancio nella terza frazione.
Il contro-break veneto di 4-0 culmina al 20’ di gioco, quando Alessia Millo trasforma il rigore del 9-9. In quel momento l’inerzia del match sembra passata nelle mani della squadra di Posterivo, ma l’illusione dura poco.
Gli ultimi 12 minuti di gara si trasformano in un monologo calabrese. Il Plebiscito Padova subisce un blackout totale, incassando un 6-0 netto che non lascia spazio a repliche. Ad aprire le danze del parziale finale è Morrone, mentre a sigillare definitivamente il risultato sul 15-9 è ancora una volta Meijer, autrice di una prestazione maiuscola condita da ben 6 reti.
Questo successo permette alla Smile Cosenza di compiere un passo avanti fondamentale in classifica portandosi a +4 sulla formazione veneta.
Una vittoria che premia la qualità del gioco e la tenuta atletica della Smile Cosenza, capace di gestire le energie meglio di una corazzata come quella veneta, apparsa oggi troppo fragile nei momenti chiave del finale.