L’insediamento del nuovo presidente della Provincia, Biagio Faragalli, è accompagnato da una netta presa di posizione da parte dell’opposizione. Il consigliere provinciale del Partito Democratico, Giuseppe Ciacco, nel formulare gli auguri di rito al neoeletto, ha tracciato un perimetro di sfide urgenti, ponendo l’accento sulla necessità di una rottura rispetto alla precedente gestione amministrativa.
Richiesta di legalità e controllo
Secondo l’esponente dem, il quadriennio appena concluso sarebbe stato segnato da “zone d’ombra” che richiedono oggi un’azione di verifica rigorosa. Al centro delle preoccupazioni di Ciacco vi è la gestione delle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, ambiti per i quali viene invocata l’applicazione integrale dei principi di legalità e trasparenza.
L’appello non si limita a una critica politica, ma si spinge verso la richiesta di atti concreti. Ciacco ritiene infatti “inderogabile” l’avvio di un approfondimento ispettivo volto a fare chiarezza su passaggi gestionali che avrebbero compromesso l’immagine dell’ente provinciale.
Il ruolo dell’Aula Consiliare
Per il consigliere di minoranza, il confronto deve necessariamente spostarsi nella sede istituzionale del Consiglio provinciale. La trasparenza, si legge nella nota, non deve rimanere un tema da campagna elettorale, ma trasformarsi in strumenti di autotutela amministrativa e monitoraggio dei procedimenti in corso.
L’obiettivo dichiarato è il ripristino di un modello di “buon governo” che sia libero da logiche di appartenenza e orientato esclusivamente all’interesse pubblico e al decoro dell’istituzione.
