Si è formalmente concluso l’iter per la cessione del ramo d’azienda relativo al Trasporto Pubblico Locale (TPL) di Amaco Cosenza. L’operazione, inserita nel quadro della liquidazione giudiziale aperta presso il Tribunale di Cosenza, ha sancito l’aggiudicazione delle attività al Consorzio Autolinee TPL S.r.l. per un importo complessivo di 2,1 milioni di euro.
La curatela fallimentare ha confermato che quella presentata dal Consorzio è stata l’unica offerta pervenuta nell’ambito della procedura competitiva. L’asset oggetto della vendita comprende, oltre al ramo operativo, anche la quota di partecipazione detenuta da Amaco nella società consortile Co.Me.Tra. La documentazione integrale è stata già depositata presso il fascicolo della procedura, completando così i passaggi amministrativi necessari al trasferimento.
La posizione del sindacato
L’esito della vendita ha riacceso il dibattito sul futuro del personale. Uil Trasporti, per voce del segretario territoriale Andrea Mazzuca, ha ribadito con fermezza la necessità di blindare i livelli occupazionali. Secondo l’organizzazione sindacale, il passaggio di proprietà non può in alcun modo pregiudicare la stabilità contrattuale dei dipendenti attualmente in forza.
«La priorità resta la tutela di tutti i lavoratori coinvolti», ha dichiarato Mazzuca, richiamando le istituzioni regionali e locali agli impegni assunti nelle fasi preliminari della cessione.
Il sindacato chiede una posizione netta affinché la fase post-aggiudicazione garantisca il pieno assorbimento di tutto il personale, senza distinzioni di mansione o esclusioni. La richiesta formale alle istituzioni è quella di vigilare affinché la continuità del servizio di mobilità cittadina viaggi di pari passo con la dignità professionale degli addetti Amaco, evitando discriminazioni in una fase di transizione estremamente delicata per il comparto trasporti locale.