Si è conclusa ufficialmente la procedura di vendita relativa al settore del Trasporto Pubblico Locale della società Amaco. Secondo quanto emerso dalla documentazione depositata presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Cosenza (Liquidazione giudiziale n. 30/2023), il “Ramo TPL Amaco” è stato aggiudicato al Consorzio Autolinee TPL S.r.l. per un importo complessivo di 2,1 milioni di euro.
L’operazione, formalizzata dal Curatore Fallimentare Fernando Caldiero, comprende non solo gli asset operativi del trasporto urbano, ma anche la quota di partecipazione azionaria che Amaco deteneva all’interno della società consortile Co.Me.Tra. La comunicazione dell’avvenuta vendita è stata notificata a tutti gli organi competenti, inclusi la Regione Calabria, il Comune di Cosenza e le rappresentanze sindacali.
Le criticità occupazionali: l’allarme della Filt Cgil
Nonostante la chiusura dell’iter burocratico, l’operazione ha immediatamente innescato forti tensioni sul fronte sindacale. Al centro della disputa vi è il futuro dei 111 dipendenti attualmente in forza all’azienda di trasporto bruzia.
Fabio Ponte, rappresentante della Filt Cgil, ha espresso una netta posizione di contrarietà rispetto alle modalità dell’aggiudicazione. Secondo quanto riportato dal sindacalista, l’offerta presentata dal Consorzio Autolinee – risultata l’unica pervenuta nell’ambito della procedura competitiva – non garantirebbe l’assorbimento totale della forza lavoro, prevedendo il reimpiego di una quota stimata tra le 90 e le 95 unità.
La chiamata in correità delle istituzioni
Il sindacato contesta inoltre la coerenza delle istituzioni regionali e dei vertici di Co.Me.Tra. Ponte ha richiamato le rassicurazioni precedentemente ricevute dall’assessore regionale Gianluca Gallo, sottolineando come, in sede ufficiale, fosse stata più volte ribadita l’inalienabilità del servizio TPL di Cosenza da parte di Amaco.
Le organizzazioni dei lavoratori chiedono ora un intervento immediato per tutelare i livelli occupazionali, sollecitando Regione e Consorzio titolare del chilometraggio a valutare un ricorso legale contro l’aggiudicazione entro il termine di 35 giorni stabilito dalla normativa vigente.