Mentre lo scenario internazionale scivola verso una pericolosa “guerra totale” e il silenzio delle istituzioni appare sempre più complice, c’è chi sceglie la via della resistenza attiva. Con questo spirito, il collettivo La Base di Cosenza chiama a raccolta la cittadinanza per un appuntamento cruciale: giovedì 19 marzo, alle ore 18:00, nella sede di via Macallè 17.
L’obiettivo dell’incontro è presentare la nuova missione della Global Sumud Flotilla, pronta a salpare verso le coste palestinesi per sfidare il blocco illegale imposto da Israele e portare solidarietà concreta a una popolazione stremata.
L’evento ospiterà testimonianze dirette e analisi dei coordinamenti territoriali. Tra i relatori ci sono Tony La Piccirella: attivista della Global Sumud Flotilla, pronto a imbarcarsi in questa nuova sfida al blocco marittimo e gli Attivistx dei coordinamenti calabresi per la Palestina: per fare il punto sulla mobilitazione regionale e le reti di supporto.
L’iniziativa de La Base non è solo un atto di solidarietà, ma una denuncia politica netta contro quella che definiscono l’ipocrisia dei governi occidentali. Sotto accusa finisce la gestione diplomatica degli Stati Uniti e la recente escalation militare in Iran, inserite in un piano di “guerra totale” che ha ripercussioni globali e locali. “Salpare oggi verso Gaza rappresenta un atto di rottura contro la barbarie, un gesto di dignità per la difesa dell’umanità”, spiegano gli organizzatori. “Quando governi e istituzioni internazionali si rendono complici, tocca ai popoli agire”.
L’appello è rivolto a tutta la società civile: studentx, lavoratrici, lavoratori e realtà ribelli che rifiutano la logica del conflitto permanente. L’incontro del 19 marzo vuole essere il punto di partenza per una nuova fase di organizzazione collettiva, con un messaggio chiaro: non restare più a guardare.