La città di Cosenza si appresta a inaugurare domani, domenica 15 marzo, l’edizione 2026 della Fiera di San Giuseppe. L’evento, pilastro della tradizione locale e motore di richiamo per l’intera Calabria, propone un calendario che coniuga solennità istituzionale, memoria storica e intrattenimento culturale.
Il programma della mattinata
Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 10:15 in via Padre Giglio. L’apertura sarà affidata alle suggestioni visive dei mangiafuoco e alla rievocazione storica “La Città di Telesio”, curata dall’Associazione “La Città del Sole – Tommaso Campanella” con la regia di William Gatto. La performance offrirà una ricostruzione filologica del “Sedile” cittadino, trasportando i visitatori nell’atmosfera sociale della Cosenza rinascimentale.
Il protocollo istituzionale prevede la benedizione apostolica di S.E. Mons. Giovanni Checchinato, Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, alla presenza del Sindaco Franz Caruso e del Prefetto Rosa Maria Padovano. Il corteo inaugurale tra i viali della fiera sarà scandito dalle note della Banda musicale di Casali del Manco. Per i collezionisti, è inoltre previsto un momento dedicato presso lo stand di Poste Italiane per l’annullo filatelico sulla cartolina commemorativa dell’evento.
Eventi serali: il tributo a Pino Daniele
Il programma della prima giornata culminerà alle ore 18:30 su Viale Giacomo Mancini (angolo Via Scopelliti) con il concerto “Tutta ‘nata storia – Pino Daniele, il viaggio nell’anima”.
L’omaggio al cantautore partenopeo sarà interpretato da una formazione di musicisti cosentini di lungo corso, guidata dalla direzione musicale di Michele Orlando. La band, che schiera professionisti con oltre trent’anni di carriera, ripercorrerà la discografia di Pino Daniele attraverso un set che punta sulla fedeltà timbrica e sull’intensità emotiva.
Un presidio di identità territoriale
Con l’avvio delle attività, la Fiera di San Giuseppe si conferma non solo come appuntamento commerciale, ma come momento di coesione identitaria. La manifestazione continua a rappresentare uno dei poli d’attrazione più rilevanti per il territorio provinciale e regionale, mantenendo intatto il legame tra la storia secolare di Cosenza e la sua proiezione culturale contemporanea.

