Il lungo e complesso iter relativo al futuro di Amaco giunge oggi a un passaggio cruciale. Entro le ore 12:00 scade infatti il termine per la presentazione di eventuali offerte d’acquisto per il ramo aziendale del Trasporto Pubblico Locale (TPL), in concorrenza con quella già formalizzata dal Consorzio Autolinee.
I dettagli dell’offerta e l’iter procedurale
La proposta attualmente sul tavolo del curatore fallimentare, Fernando Caldiero, ammonta a 2,1 milioni di euro, con l’impegno di versamento in un’unica soluzione entro 180 giorni dall’assegnazione. Salvo imprevisti o nuovi rilanci dell’ultimo minuto, l’aggiudicazione ufficiale è programmata per lunedì prossimo alle ore 15:00.
La procedura giunge dopo mesi di tensioni sindacali e tentativi falliti, come il precedente bando per l’affitto del ramo d’azienda, ritirato in seguito alle forti opposizioni verso una gestione privata.
La questione occupazionale e le reazioni politiche
Il nodo principale resta la salvaguardia dei livelli occupazionali. Secondo quanto previsto dal bando e dalle clausole della proposta privata, il limite massimo di assunzioni è fissato a 95 unità, lasciando fuori circa 15 lavoratori (prevalentemente personale non viaggiante). Una volta avvenuta l’aggiudicazione, dovrà essere avviata entro 15 giorni una procedura di consultazione sindacale della durata massima di 20 giorni.
Sulla vicenda è intervenuta la consigliera comunale Bianca Rende, che ha sollevato dubbi sulla coerenza delle posizioni regionali. Rende ha ricordato come le rassicurazioni fornite lo scorso novembre dall’assessore Gianluca Gallo avessero generato aspettative positive, ora contrastate dalle recenti perplessità espresse dallo stesso esponente della Giunta regionale circa i rischi occupazionali legati all’ingresso del privato.
