Una dotazione finanziaria di circa tre milioni di euro per potenziare la rete di protezione sociale e contrastare le fragilità economiche. È quanto stabilito dalla Conferenza dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale (ATS) n. 1 di Cosenza, che ha approvato all’unanimità la nuova programmazione dei servizi.
Il piano d’intervento, frutto di una sinergia tra gli uffici comunali e l’Ufficio di Piano, nasce da un’analisi dei mutamenti del tessuto sociale cittadino. L’obiettivo dichiarato è trasformare le risorse governative in strumenti operativi capaci di rispondere alle emergenze quotidiane delle fasce più vulnerabili.
Un sistema di servizi integrato
La strategia delineata dall’Ambito n. 1 prevede un’articolazione di servizi che copre l’intero ciclo di vita dei cittadini. Tra le principali misure finanziate figurano:
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Tirocini di inclusione sociale e percorsi di accompagnamento al lavoro.
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Sostegno socio-educativo domiciliare e potenziamento dei servizi di prossimità.
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Supporto alla genitorialità e rafforzamento del segretariato sociale.
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Pronto Intervento Sociale (PIS) per la gestione delle emergenze.
Una gestione orientata ai risultati
Il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Franz Caruso, ha sottolineato come il risultato odierno sia l’esito di una pianificazione rigorosa volta a evitare la dispersione dei fondi pubblici. Secondo Caruso, la sfida attuale risiede nel garantire equità e accesso universale al sistema di protezione, riducendo le disparità territoriali e sociali.
Il coordinamento tecnico del piano è stato affidato alla dirigente Matilde Fittante e alla responsabile di posizione organizzativa Sofia Vetere, che insieme all’Ufficio di Piano hanno curato la traduzione degli obiettivi politici in azioni amministrative concrete.
Con questa manovra, l’ATS n. 1 di Cosenza punta a consolidarsi come polo di riferimento regionale per la gestione delle politiche di welfare, garantendo interventi sartoriali per adulti, minori, anziani e cittadini stranieri residenti nel territorio.
