La città di Cosenza piange la scomparsa di Ciccio De Rose, figura di rilievo della politica locale, del sindacato e del panorama culturale cittadino. Consigliere comunale tra il 1997 e il 2001 nelle file di Rifondazione Comunista, De Rose ha dedicato la sua vita alla tutela dei diritti sociali e alla promozione delle radici identitarie del territorio.
Il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha espresso il profondo cordoglio della città e dell’Amministrazione di Palazzo dei Bruzi, tratteggiando il profilo di un uomo che ha saputo coniugare la militanza politica con una spiccata sensibilità artistica.
Un impegno costante per gli ultimi
L’azione di De Rose è stata caratterizzata da una costante attenzione verso le fasce più deboli e gli emarginati. Nella sua veste di sindacalista, è stato protagonista di numerose battaglie salariali, distinguendosi per un temperamento schietto e una determinazione che lo hanno reso un punto di riferimento per molti lavoratori.
La cultura e il “parlar materno”
Oltre all’impegno civile, De Rose lascia un’importante eredità culturale legata alla poesia e al teatro. Studioso appassionato del dialetto cosentino, ha lavorato instancabilmente per preservare la lingua locale, considerata un patrimonio identitario fondamentale da trasmettere ai giovani. Attraverso i suoi scritti, ha saputo raccontare la storia cittadina con ironia e profondità, utilizzando il passato come chiave di lettura per le complessità del presente.
Il Sindaco Caruso, nel ricordare le doti umane e la capacità comunicativa di De Rose, ha rivolto ai familiari le condoglianze personali e dell’intera comunità cosentina.
