Cosenza celebra la 792ª Fiera di San Giuseppe: tra radici telesiane e innovazione digitale

Presentata l’edizione 2026: 450 espositori, annullo filatelico speciale, mappe interattive e un focus sulla sostenibilità e la solidarietà

Tradizione secolare e modernità si fondono nell’edizione 2026 della Fiera di San Giuseppe, presentata ufficialmente questa mattina a Palazzo dei Bruzi. L’evento, che vanta 792 anni di storia, si conferma l’appuntamento identitario per eccellenza della comunità cosentina, declinato quest’anno attraverso i pilastri dell’innovazione tecnologica, della cultura rinascimentale e della responsabilità sociale.

Alla conferenza stampa, moderata dal capo ufficio stampa Giuseppe Di Donna, hanno preso parte il sindaco Franz Caruso, l’assessore alle Attività Economiche Sarino Branda e la presidente della Commissione consiliare competente Assunta Mascaro.

Le novità: Filatelia e Digitale

Una delle principali innovazioni di questa edizione riguarda la collaborazione con Poste Italiane. Il 15 marzo, in concomitanza con l’inaugurazione, verrà effettuato un annullo filatelico speciale dedicato alla città e alla Fiera. Marilena Cribari, responsabile filatelia di Poste Italiane, ha illustrato i dettagli del bollo commemorativo che riporta tre date simboliche: le origini, la rinascita e l’anno corrente. Per l’occasione è stata realizzata anche una cartolina storica che ritrae l’evento nel cuore del centro antico.

Sul fronte dei servizi ai visitatori, debutta una mappa interattiva digitale, progettata per facilitare l’orientamento tra i circa 450 stand provenienti da tutta Italia.

Cultura e Territorio: l’omaggio a Bernardino Telesio

L’edizione 2026 è fortemente legata alla figura del filosofo Bernardino Telesio. L’apertura della kermesse sarà caratterizzata dalla rappresentazione scenica “La Città di Telesio”, curata da William Gatto e dall’associazione “La Città del Sole – Tommaso Campanella”. La performance rievocherà l’atmosfera multiculturale della Cosenza rinascimentale, mettendo in scena il dialogo tra il filosofo, le autorità dell’epoca e i mercanti internazionali.

Sostenibilità e Solidarietà

L’amministrazione ha posto l’accento sulla dimensione etica dell’evento:

  • Ambiente: In collaborazione con Ecologia Oggi, sarà attivo uno sportello informativo sulla raccolta differenziata.

  • Sociale: Torna la “Cena Solidale”, supportata dal Comune con la fornitura di servizi logistici e infrastrutturali.

  • Comunità: Numerosi i contributi gratuiti da parte di imprese locali, come la realizzazione del materiale informativo curata dalla tipografia Alighieri.

Il programma e l’offerta espositiva

La Fiera si svolgerà dal 15 al 19 marzo. L’inaugurazione del 15 marzo prevede un corteo annunciato dai mangiafuoco, la benedizione dell’Arcivescovo mons. Giovanni Checchinato e la sfilata della Banda musicale di Casali del Manco.

Oltre al ritorno dei settori tradizionali come i vimini e le ceramiche, l’area espositiva si arricchisce di una sezione dedicata allo special food, che vedrà la partecipazione di noti creator digitali come Patrizio Chianese e il cosentino Porcopò.

L’assessore Sarino Branda ha infine ribadito l’impegno per il futuro: «Lavoriamo per rendere la Fiera un attrattore turistico nazionale, con l’obiettivo di integrare sempre più il centro storico nelle prossime progettualità legate alla manifestazione».

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