Al termine della sfida di vertice contro la Smaf Catanzaro, vinta dalla Pirossigeno Cosenza per 56-50, l’allenatore dei lupi Massimiliano Arigliano ha espresso profonda soddisfazione per la prestazione collettiva. Il tecnico ha sottolineato l’alto livello dello scontro, definendolo un momento di crescita per tutto il movimento cestistico regionale.
«Il punteggio finale riflette una vittoria meritata al termine di un match di alto profilo», ha dichiarato Arigliano. «Si è visto un grande agonismo unito a intelligenza tattica e tecnica. È stato un eccellente spot per la pallacanestro calabrese e desidero complimentarmi con coach Procopio per l’ottimo lavoro che sta svolgendo con il gruppo catanzarese».
La gestione dei momenti critici
L’analisi dell’allenatore si è poi soffermata sull’andamento altalenante della gara, che ha visto Cosenza dominare la prima metà dell’incontro per poi subire il rientro degli ospiti nella terza frazione.
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Il vantaggio iniziale: Dopo aver chiuso i primi due quarti sul +12, la squadra ha affrontato il fisiologico ritorno di un avversario fisicamente strutturato.
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La reazione al pareggio: Il momento chiave è coinciso con il recupero della Smaf, che è riuscita a impattare il punteggio.
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Il finale: Negli ultimi tre minuti, la solidità difensiva ha permesso ai rossoblù di riprendere in mano l’inerzia del match.
Maturità e tenuta psicologica
L’aspetto che ha maggiormente convinto lo staff tecnico non è stato solo il dato statistico, ma la capacità dei giovani atleti di gestire lo svantaggio psicologico senza subire passivamente l’iniziativa avversaria.
«In partite di questo livello l’inerzia cambia spesso», ha proseguito Arigliano. «Avevo avvisato i ragazzi del possibile rientro del Catanzaro, che resta la squadra da battere. La loro bravura è stata non scomporsi nel momento del pareggio: ci hanno creduto e hanno reagito con le scelte giuste. Se in partite più agevoli è semplice gestire il ritmo, oggi la squadra ha dimostrato di saper soffrire e reagire. La difesa, in particolare, è stata spettacolare negli istanti decisivi».