Ha ufficialmente preso il largo la nona edizione di UniCaLab, il programma di eccellenza dell’Università della Calabria volto a stimolare la cultura d’impresa tra studenti, neolaureati e dottori di ricerca. L’iniziativa si conferma un punto di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione regionale, avendo registrato anche quest’anno un elevato numero di adesioni per i cento posti disponibili.
Il percorso formativo si distingue per un approccio multidisciplinare che integra lezioni frontali, laboratori pratici e attività di team building. Oltre allo sviluppo di business plan, i partecipanti (denominati “clabber”) hanno l’opportunità di acquisire competenze trasversali fondamentali per il mercato del lavoro moderno, come il problem solving, il project management e il public speaking. Il valore didattico del programma è tale da consentirne, in molti casi, l’inserimento nel piano di studi come esame a scelta.
Sinergia tra accademia e tessuto produttivo
La forza del progetto risiede nella “contaminazione dei saperi”, come sottolineato dalla professoressa Mariacarmela Passarelli, Delegata del Rettore per l’Innovazione e l’Imprenditorialità. Secondo la docente, UniCaLab agisce come un vero acceleratore di visione, capace di generare valore per la crescita socio-economica locale attraverso il confronto diretto con il mondo produttivo. Quest’anno, il legame con il territorio è ulteriormente rafforzato dalla collaborazione con la BCC Mediocrati, che finanzierà i premi per i tre migliori progetti vincitori.
Le fasi del programma
L’iter di UniCaLab 2026 si articola in quattro step consecutivi, supportati costantemente da mentor specializzati:
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Academy: sessioni d’aula e laboratori tecnici.
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Pre-Acceleration: fase operativa dedicata al consolidamento delle idee di business in team.
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Pitch Session: presentazione dei progetti a una giuria di investitori, business angel e istituzioni.
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Accelerazione: supporto allo sbarco sul mercato per i tre progetti più promettenti.
Un bilancio di successo
Dalla sua nascita a oggi, UniCaLab ha già premiato 22 progetti imprenditoriali e favorito la costituzione di 5 startup innovative. Numeri che testimoniano l’efficacia di una formula capace di trasformare il talento accademico in realtà aziendali concrete, alimentando il progresso del territorio calabrese.

