Le rappresentanti femminili della Giunta e del Consiglio comunale di Cosenza hanno espresso una dura condanna in merito ai recenti episodi verificatisi presso l’Ospedale “Annunziata”. La vicenda riguarda la diffusione di volantini dal contenuto offensivo e denigratorio rivolti a due dipendenti dell’Azienda Sanitaria, un atto definito dalle amministratrici come un segnale d’allarme per l’intera convivenza civile della città.
Secondo la nota diffusa dalle assessore e dalle consigliere, l’utilizzo dell’attacco personale e della delegittimazione pubblica come strumenti di dissenso rappresenta una deriva inaccettabile che scavalca i limiti del dibattito democratico. Le istituzioni cittadine hanno ribadito con fermezza il diritto di ogni lavoratore a operare in un ambiente sicuro, sottolineando come la tutela della dignità professionale sia un pilastro che le autorità hanno il dovere di presidiare costantemente.
Il comunicato pone inoltre l’accento sulla particolare gravità dell’episodio in quanto rivolto a donne in ambito lavorativo. In una fase storica fortemente segnata dal contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni, tali dinamiche rischiano di alimentare un clima di ostilità che necessita di risposte decise.
Esprimendo piena solidarietà e vicinanza alle due professioniste coinvolte, le esponenti del Comune di Cosenza hanno infine auspicato che le autorità competenti facciano tempestiva luce sull’accaduto, individuando i responsabili di quello che viene descritto come un vero e proprio atto di aggressione mediatica.