Il Festival di Sanremo 2026 si appresta a vivere la sua notte più magica, quella dedicata alle cover, e quest’anno il cuore pulsante della kermesse parlerà spiccatamente cosentino. Tra i trenta artisti in gara che reinterpreteranno il canzoniere italiano e internazionale, spiccano due nomi che rappresentano l’eccellenza musicale della “Città dei Bruzi”: Aiello e Brunori Sas.
Due percorsi diversi, due stili inconfondibili, ma un unico obiettivo: emozionare il pubblico dell’Ariston con brani che hanno fatto la storia della nostra musica.
Aiello, noto per la sua scrittura viscerale e quella voce capace di graffiare l’anima, ha scelto un compagno di viaggio d’eccezione: Leo Gassmann. I due saliranno sul palco per ridare vita a un capolavoro del 1973, Era già tutto previsto di Riccardo Cocciante.
Il brano è un labirinto emotivo costruito sull’intreccio tra destino, consapevolezza e fragilità. Ci si aspetta una performance carica di pathos, dove la vocalità “contemporanea” di Aiello si fonderà con il garbo di Gassmann per esplorare quegli abissi sentimentali che Cocciante ha saputo descrivere magistralmente oltre cinquant’anni fa.
Dall’altra parte, troviamo Brunori Sas. Reduce dallo straordinario terzo posto conquistato nell’edizione 2025, il cantautore di Guardia Piemontese torna all’Ariston in veste di ospite speciale per accompagnare la coppia formata da Maria Antonietta & Colombre.
Il trio si misurerà con Il mondo di Jimmy Fontana (1965). Si tratta di una scelta che appare quasi “cucita addosso” alla poetica brunoriana: un brano intriso di quella malinconia luminosa e di quella nostalgia che non pesa, ma anzi eleva. L’eleganza melodica di Fontana troverà nuova linfa grazie alla sensibilità di Brunori, capace come pochi di trasformare il passato in un presente vibrante e poetico.