Prosegue l’attività di monitoraggio e controllo del territorio comunale di Rende per far fronte al fenomeno del randagismo. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2026, a partire dalle ore 2:00, è stata portata a termine una nuova operazione di recupero focalizzata sull’area del Campus universitario di Arcavacata.
L’intervento, reso necessario dalle frequenti segnalazioni in una zona ad alta densità di studenti e personale accademico, è stato coordinato dalla Polizia Locale, sotto la direzione del Comandante Alfredo Ferraro, in stretta sinergia con il servizio veterinario dell’Asp.
I dettagli dell’intervento
L’azione notturna ha condotto al recupero di cinque cani, di cui due di grossa taglia. Questo risultato porta a dodici il numero totale di esemplari messi in sicurezza nel perimetro universitario nell’arco di soli sette giorni.
Tutti gli animali sono stati trasferiti presso il canile sanitario di Mendicino, dove verranno sottoposti alle procedure standard previste dalla normativa vigente:
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Accertamenti sanitari: un check-up completo per valutare lo stato di salute degli esemplari.
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Identificazione: inserimento del microchip e registrazione ufficiale nelle banche dati regionali.
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Valutazione: un periodo di osservazione finalizzato a stabilire l’eventuale idoneità al ricollocamento o all’adozione.
Una strategia di lungo periodo
L’operazione non si configura come un intervento isolato, ma si inserisce in una programmazione sistematica predisposta dall’Amministrazione comunale. L’obiettivo dichiarato è quello di bilanciare la sicurezza dei cittadini e la vivibilità degli spazi pubblici con il rigoroso rispetto delle norme sulla tutela del benessere animale.
La collaborazione istituzionale tra le autorità locali e i servizi veterinari resta il cardine della strategia per mitigare le criticità legate al randagismo nell’area urbana e accademica.
