Cosenza, è rivolta nel “polmone verde”: i residenti pronti a riconsegnare le tessere elettorali

Urbanistica, vincoli ignorati e partecipazione negata: il grido d'allarme dei cittadini per la tutela dell'area collinare

Il conflitto tra i residenti della zona collinare a sud di Cosenza e l’Amministrazione comunale ha raggiunto il punto di non ritorno. Il Comitato Tutela e Valorizzazione dell’area ha espresso “profondo sdegno” per quello che definisce un atteggiamento “sordo e autoreferenziale” da parte di Palazzo dei Bruzi, annunciando una protesta estrema: la consegna collettiva delle tessere elettorali in Prefettura.

Al centro della bufera c’è il mancato rispetto della Legge 353/2000. Secondo il Comitato, il Settore Attività Produttive avrebbe ignorato i divieti imposti dalla normativa quadro sui terreni percorsi dal fuoco, che limita rigorosamente le attività in zone colpite da incendi boschivi. “Le norme appaiono disattese”, denunciano i cittadini, che lamentano come le segnalazioni presentate siano rimaste lettera morta.

Un altro fronte caldo riguarda la classificazione urbanistica dell’area. Il passaggio da R3 a R1 sarebbe avvenuto tramite procedure definite “discutibili” per tempi e modi. Tale modifica avrebbe alterato il livello di rischio e aperto la strada a nuove possibilità edificatorie in un’area storicamente protetta, il tutto senza alcun confronto pubblico trasparente con chi quel territorio lo vive quotidianamente.

Le richieste di chiarimento sembrano essersi perse nei corridoi del Comune. Se il dirigente delle Attività Produttive ha rimandato la palla al Settore Urbanistica (la cui delega è attualmente nelle mani del Sindaco), da quest’ultimo non sarebbe giunta alcuna risposta. Nemmeno le denunce formali su presunti abusi edilizi nel cantiere hanno sortito effetti. “L’opera non è stata dichiarata di pubblica utilità né urgente – sottolinea il Comitato – e dunque non può in alcun modo bypassare le leggi vigenti”.

L’innalzamento di un nuovo manufatto nell’area che lo statista Giacomo Mancini definì il “polmone verde di Cosenza” è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per i residenti non si tratta solo di una questione tecnica, ma di un tradimento del mandato istituzionale.

“La tutela del territorio non è un favore, è un diritto”, concludono i portavoce del Comitato. La consegna delle tessere elettorali rappresenta l’ultimo, disperato grido di una comunità che non si sente più rappresentata da un sistema che ha deciso di ignorare la partecipazione democratica a favore del cemento.

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