Dopo il prestigioso palcoscenico della Bit di Milano, il viaggio letterario di Salvatore Franco fa tappa nel cuore della Calabria. Nella suggestiva Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, la presentazione del volume “Il Ghiegghio e il Lupo” (Edizioni Beroe) si è trasformata in un vero e proprio evento culturale, capace di unire letteratura, musica e identità ancestrale.
L’opera non è solo un racconto, ma un viaggio interiore e collettivo dove il paesaggio del Pollino e la figura simbolica del lupo dialogano costantemente, restituendo dignità narrativa alla memoria storica delle comunità italo-albanesi.
L’incontro, coordinato dal giornalista Valerio Caparelli, ha visto un confronto serrato tra l’autore e l’editore Renato Costa sulla necessità impellente di difendere le identità locali. “Per Edizioni Beroe è un’immensa soddisfazione poter valorizzare la cultura arbëreshe,” ha dichiarato Costa. “Il libro integra l’uso di QR Code per permettere l’ascolto di frasi in lingua originale, rendendolo uno strumento didattico prezioso per le scuole.”
L’evento è stato impreziosito da momenti di alta intensità emotiva grazie al repertorio musicale classico arbëresh, eseguito dallo stesso autore insieme alla moglie Imma Camodeca e alla violinista Francesca Manoccio.