Alzare l’asticella dell’attenzione per trasformare le scuole in veri e propri fortini di legalità e libertà. È questo l’obiettivo emerso dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta ieri, 18 febbraio 2026, dal Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano.
Al centro del tavolo tecnico, una nuova strategia operativa volta a rafforzare la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di illegalità che possono colpire gli istituti scolastici della provincia.
L’incontro è stato convocato per rendere esecutive sul territorio le linee guida della Direttiva del 28 gennaio 2026, emanata congiuntamente dai Ministeri dell’Interno e dell’Istruzione e del Merito. Il documento, intitolato “Misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici”, punta a creare una rete di protezione capillare attorno al mondo della scuola.
Alla riunione hanno preso parte:
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I vertici provinciali delle Forze di Polizia;
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Rappresentanti del Comune di Cosenza e della Provincia;
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Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Il Prefetto Padovano ha ribadito con forza la necessità di un coordinamento stabile e strutturato. Non si tratta solo di interventi sporadici, ma di una sinergia continua tra istituzioni scolastiche, forze dell’ordine e servizi territoriali.
L’obiettivo è duplice: da un lato, garantire un monitoraggio costante dei plessi per prevenire episodi di microcriminalità o bullismo; dall’altro, assicurare che studenti, famiglie e personale scolastico possano vivere l’ambiente educativo in totale serenità. “La sicurezza nelle scuole non è solo una questione di ordine pubblico, ma la condizione fondamentale per una reale libertà di insegnamento e di crescita,” è il messaggio emerso dal vertice.
Il piano operativo non si limita alla sorveglianza, ma investe sulla cultura della legalità. La scuola deve confermarsi come il luogo primario dove si apprende il rispetto delle regole e il contrasto a ogni forma di violenza.
L’Ufficio Scolastico ha già confermato la piena disponibilità a collaborare attivamente, impegnandosi ad aggiornare costantemente la Prefettura sugli sviluppi dei percorsi di legalità già avviati e sull’efficacia delle nuove misure di controllo.