Una proposta d’acquisto da 2,1 milioni di euro ha impresso una brusca accelerazione alle vicende dell’Amaco, l’azienda di mobilità di Cosenza in gestione fallimentare. L’offerta, avanzata dal Consorzio Autolinee, non riguarda più il semplice affitto del ramo d’azienda — ipotesi già vagliata e accantonata in passato — ma l’acquisizione definitiva della divisione Trasporto Pubblico Locale (Tpl). Lo scrive Gazzetta del Sud.
Il curatore fallimentare, Fernando Caldiero, incaricato di massimizzare il soddisfacimento dei creditori e tutelare l’occupazione, ha prontamente informato il giudice delegato Marzia Maffei. Di conseguenza, sono stati adottati i seguenti provvedimenti:
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Sospensione delle procedure di licenziamento del personale.
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Interruzione dei negoziati con Cometra, che avrebbero dovuto concludersi entro fine mese.
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Proroga dell’esercizio provvisorio fino a settembre (termine suscettibile di variazioni in base agli esiti della vendita).
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Apertura di una procedura competitiva per la cessione del ramo Tpl, inclusa la quota di partecipazione in Cometra.
Dettagli dell’offerta e termini dell’asta
L’offerta del Consorzio Autolinee Tpl pone sul tavolo condizioni specifiche: un investimento economico di oltre due milioni di euro e l’assorbimento di una forza lavoro quantificata in un massimo di 95 addetti, oltre alla gestione del parco mezzi.
Il bando di vendita scadrà ufficialmente alle ore 12:00 del 13 marzo. In assenza di ulteriori offerte migliorative, si procederà all’aggiudicazione definitiva in favore del Consorzio. L’apertura delle buste e le operazioni correlate sono fissate per il 16 marzo alle ore 15:00 presso lo studio della curatela.
Il fronte sindacale e il ruolo della Regione
La manovra ha riacceso le tensioni con le organizzazioni sindacali, storicamente contrarie al passaggio della gestione a un soggetto privato. In un recente incontro presso la sede dell’Arsac con l’assessore regionale Gianluca Gallo, le sigle dei lavoratori hanno ribadito la loro preferenza per la soluzione Cometra, che pur garantendo i livelli occupazionali, non disporrebbe tuttavia delle risorse necessarie per coprire i debiti con il comitato dei creditori.
Nonostante l’opposizione, la curatela sottolinea come, allo stato attuale, la proposta del Consorzio rappresenti l’unica via d’uscita tecnicamente percorribile per equilibrare le istanze sociali e quelle legali legate al fallimento. Restano tuttavia aperte possibili aree di frizione con la Regione Calabria e Cometra in merito alla titolarità di chilometri di servizio e alla proprietà degli autobus, elementi che potrebbero alimentare ulteriori contenziosi prima della chiusura definitiva della vicenda, prevista entro la fine di marzo.
