L’Università della Calabria ha disposto una variazione straordinaria alla programmazione didattica per l’anno accademico 2025/2026. La decisione, formalizzata attraverso un decreto d’urgenza a firma del Rettore Gianluigi Greco, si è resa necessaria per contenere i disagi derivanti dalle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito la regione nelle ultime settimane.
Le ragioni del provvedimento
L’intervento mira a tutelare il diritto allo studio e a garantire la regolare conclusione delle attività di valutazione. A seguito delle ordinanze comunali che avevano imposto la sospensione delle attività in presenza, l’Ateneo ha recepito la necessità di riallineare le tempistiche del calendario accademico, evitando che le chiusure forzate compromettessero il percorso degli iscritti.
Le nuove scadenze: esami e lezioni
Il nuovo assetto temporale prevede due modifiche sostanziali:
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Sessione d’esami: La prima sessione ordinaria viene estesa fino a sabato 28 febbraio 2026. Tale proroga consente il recupero degli appelli precedentemente sospesi e una gestione più fluida delle prove d’esame.
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Secondo semestre: L’avvio delle attività didattiche per la seconda parte dell’anno è stato ufficialmente posticipato a lunedì 2 marzo 2026.
Autonomia dei Dipartimenti e clausole di salvaguardia
Il decreto, redatto in conformità con lo Statuto di Ateneo e le normative sull’autonomia universitaria, lascia ai singoli Dipartimenti la facoltà di apportare ulteriori adattamenti specifici, purché coerenti con il quadro generale stabilito. L’amministrazione universitaria ha inoltre precisato che, qualora dovessero ripresentarsi condizioni di criticità, il Senato Accademico resterà pronto a intervenire con nuovi correttivi per garantire la continuità dei servizi didattici.