Non solo parole di conforto, ma un appello accorato alla riflessione e all’azione. I Vescovi della Calabria hanno espresso in una nota ufficiale la loro profonda vicinanza e solidarietà alle popolazioni duramente colpite dall’ondata di maltempo che, nei giorni scorsi, ha devastato ampie aree della regione, lasciando dietro di sé una scia di danni ingenti a infrastrutture, abitazioni e attività produttive.
Le immagini che giungono dalle campagne e dalle zone rurali descrivono uno scenario desolante. I danni a agricoltura, pesca e zootecnia sono massicci, colpendo il cuore pulsante dell’economia regionale. Secondo i presuli, il rischio concreto è quello di vedere “messo in ginocchio” l’intero comparto agricolo, già provato da criticità pregresse.
In queste ore di smarrimento, la Chiesa calabrese non fa mancare il proprio sostegno morale. Il pensiero dei Vescovi è rivolto a chi ha perso tutto o vive momenti di paura per il proprio futuro. Tuttavia, alla preghiera si affianca la disponibilità operativa: le diocesi si dicono pronte a collaborare con le realtà impegnate nei soccorsi e nelle faticose opere di ripristino.
Oltre alla solidarietà, la nota dei Vescovi assume una connotazione politica e sociale chiara. La richiesta è rivolta a chi governa il territorio: non servono solo interventi d’emergenza, ma una visione a lungo termine che affronti una volta per tutte la fragilità idrogeologica della Calabria, per evitare che ogni evento atmosferico si trasformi sistematicamente in tragedia.
Ai cittadini delle comunità ferite giunge, infine, un messaggio di speranza: un invito a non arrendersi, sostenuto dalla promessa di una Chiesa che vuole essere presenza viva e fraterna nel processo di ricostruzione.